La Svizzera fa conti con la crisi, a rischio il Filmfestival di Locarno
Il Consiglio di Stato ha invitato gli organizzatori a cercarsi contributi in vista di tagli sostanziosi
La scure della crisi si è abbattuta, spietata, anche sulla Svizzera. E in due anni sta mietendo "vittime" in ogni settore, compreso quello della cultura. Ed è così che si viene a sapere che anche il Festival internazionale del film di Locarno rischia tagli sostanziosi. Il Consiglio di Stato, lo annunciano oggi i giornali del Canton Ticino, hanno "ammonito" i dirigenti del Festival a cercarsi nuovi contributi che non arrivino solo dagli sponsor. Quest’anno il finanziamento pubblico ci sarà (2,5 milioni di franchi, e altri 2,5 milioni nel 2005) ma a partire dal 2006 il Festival dovrà tenere conto delle contingenze finanziarie del Cantone. Ma non sono solo gli organizzatori del festival del film di Locarno a dover stringere la cinghia. Quest’anno, tanto per fare un esempio, non si terrà Primexpo, la rassegna primaverile luganese del tempo libero e del turismo. Troppo basso il numero degli iscritti: solo cinquanta espositori contro i 130 delle edizioni precedenti. Questo significa che anche chi partecipa alle manifestazioni fieristiche comincia a fare due conti e a tagliare le spese di "rappresentanza". Stessa sorte per il Folk Festival la rassegna canora dedicata alla musica folk che la Dema Music organizza in estate in Piazza del Sole a Bellinzona: potrebbe essere annullata.
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