Troppi incidenti sulle strade: studenti interrogati sugli stili di vita

In distribuzione da febbraio un questionario destinato ai ragazzi degli ultimi due anni delle superiori. L'Asl vuole capire perchè ci sono tante vittime

Ridurre del 50% il numero di incidenti stradali entro il 2020. È questo l’obiettivo che si è data l’Organizzazione Mondiale della Sanità per far fronte ad una vera e propria piaga. 
Gli incidenti in auto o in moto rappresentano la prima causa di morte tra i giovani dai 15 ai 30’anni. 
Per ridurre gli infortuni da traffico veicolare, l’azienda sanitaria ha avviato da un anno un progetto di prevenzione e sensibilizzazione che coinvolge anche
Prefettura, Questura, Provincia, 118, ospedali, Provveditorato, Aci e Motorizzazione. 
Proprio per capire meglio lo stato dell’arte, il mese prossimo verrà distribuito un questionario
agli studenti delle ultime due classi degli Istituti scolastici superiori varesini. Già lo scorso hanno era stata fatta un’indagine con la distribuzione di 561 questionari. Su 324 risposte, i dati raccolti avevano evidenziato per 165 studenti l’uso regolare di alcolici tra i 14 ed i 15 anni d’età, per 65 a 16 anni, per 32 a 13 anni, diciannove a 12 anni, diciassette a 17 anni d’età, i rimanenti in età inferiore.  Per l’utilizzo dei dispositivi di sicurezza il 48% degli studenti aveva risposto di mettersi sempre la cintura in automobile, il 33% talvolta, l’11,60% mai ed il 7,50% non aveva risposto alla domanda. Il casco della moto veniva usato dal 49% degli interpellati, talvolta dal 7,50%, mai dal 7,50% mentre il 36% degli interpellati non aveva risposto alla domanda. Il casco del ciclomotore, veniva indossato dal 56,90% degli studenti, talvolta dall’8,70%, mai dal 9,10%; il 25,30% non aveva risposto. Il 21% riteneva non pericolosa la guida di un autoveicolo dopo la fruizione di cannabis, il 6,60% di psicofarmaci, il 5,20% di cocaina, il 3,70% di Lsd ed il 3,20% di ecstasy.

Questi dati verranno presentati a Villa Recalcati mercoledì 4 febbraio, nel corso del convegno ‘’Prevenzione degli infortuni da traffico autoveicolare. Incidenza dell’assunzione di alcool e droghe’’. Con la partecipazione di autorità ed esperti.
Tra le altre iniziative in cantiere: un corso di formazione per personale docente che si svolgerà dall’8 al 21 febbraio a cura del dipartimento delle dipendenze dell’Asl di Varese. Tratterà di alcool e salute, di mortalità stradale giovanile, delle dipendenze di alcool e droga, una serie di lezioni in classe sull’uso e l’abuso di alcool e sostanze tossiche e sul nuovo codice della strada, verranno tenute da medici del 118 e funzionari della polizia stradale di Varese dal 22 febbraio al 31 maggio.
Nel medesimo periodo si svolgerà una serie di uscite esterne degli alunni delle superiori con visita al reparto di terapia intensiva di un ospedale, il contatto diretto con l’attività svolta dal 118 nella misurazione del grado di alcolemia e con l’attività promossa dalla polizia stradale.
A maggio infine verrà presentata la simulazione di un incidente stradale con l’intervento operativo di vigili del fuoco, del 118 e della polizia stradale.
Nel frattempo, Azienda sanitaria locale, Provincia di Varese, Azienda ospedaliera, Centro servizi amministrativi e 118 Soccorso sanitario, hanno dato alle stampe un originale libretto, destinato ai minori varesini, dal significativo titolo: ‘’La storia di Marco….e del 118’’. Un fumetto in grado di spiegare nella maniera più semplice e divertente quando comporre un numero telefonico, il 118 appunto, possa essere essenziale per salvare una vita.

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Pubblicato il 14 Gennaio 2004
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