«Casa degli alpini a rischio. Non arrivano i soldi dal Comune»

L'allarme dal Gruppo Alpini. L'amministrazione: «Sono già stati stanziati 31 mila euro, ma devono presentare la fattura»

«Non sappiamo quanto ancora andremo avanti, abbiamo già speso 20 mila euro e il Comune non ci ha ancora rimborsato nulla» accusano gli Alpini. «Ci facciano la fattura e l’amminstrazione rimborserà come da accordi» rispondono dal Municipio.
Bruno Zoccola dell’associazione Alpini di Venegono Superiore spiega la situazione in cui si trova la costruzione della nuova sede. Un progetto da 350 milioni di vecchie lire che dovrebbe essere realizzato con l’aiuto dell’amministrazione comunale. «Secondo la convenzione che abbiamo stipulato con il Comune a gennaio del 2002 – spiega Zoccola -, l’amministrazione avrebbe dovuto coprire le spese dei materiali e noi come associazione avremmo pensato a realizzare il progetto e alla manodopera. I lavori sono iniziati a ottobre, da dicembre abbiamo presentato in comune circa 12 fatture per un totale di 20 mila euro, ma non abbiamo ancora visto nulla di rimborsato e non sappiamo nemmeno quando questo avverrà».

Il gruppo alpini di Venegono, composto da una quarantina di persone e guidato da Luigi Perteghella, è molto attivo nella vita del paese. Il fiore all’occhiello di questa associazione è l’organizzazione della classica mostra canina, ormai diventata famosa a livello nazionale. La cosiddetta “casa degli alpini” è attesa da tempo e sono diversi anni che le trattative andavano avanti in comune. Il progetto che ha ottenuto il via libera dal Comune prevede la costruzione da zero, in un angolo del Parco del Pratone, in centro al paese, di una casa da 250 metri quadri con all’interno un soppalco da altri 100 metri quadri. La casa sarebbe poi suddivisa in grosso salone, un locale bar, una cucina, una dispensa, un magazzino e servizi interni ed esterni (dedicati alle manifestazione che si svolgono nel Pratone).
«A metà del 2003 abbiamo ottenuto la concessione edilizia – prosegue Zoccola -, ma adesso siamo molto preoccupati. Per pagare i primi materiali non abbiamo attinto dalle casse del gruppo. Ognuno dei soci ha messo qualche cosa. Ma adesso non possiamo fare di più. Qualche azienda locale ci ha gentilmente donato alcuni materiali come cemento e mattoni per altri 10 mila euro circa. Ora realizzeremo i muri perimetrali, abbiamo lavoro per circa due mesi, ma se i rimborsi dell’amministrazione non arrivassero presto, saremo costretti a fermarci. Sarebbe un peccato perché si tratta di una struttura molto sentita da tutto il paese anche perché diventeremmo una sorta di “guardiani del parco” del Pratone. Adesso aspettiamo solo segnali dall’amministrazione».

«Stiamo solo aspettando che ci presentino la fattura – rispondono dall’amministrazione comunale -. La convenzione prevedeva che l’amministrazione stanziasse dei fondi a seconda delle disponibilità del bilancio. Sono già stati effettuati due stanziamenti, uno di 18 mila euro e uno di 13 mila. Ora però è necessario che i responsabili del gruppo Alpini si presentino in Comune con la fattura e noi daremo loro i soldi. Tutto sta procedendo come da regolamento, non vi è nessuna irregolarità».

Redazione VareseNews
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Pubblicato il 26 Febbraio 2004
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