“La quadreria in mostra”: esposti i ritratti di benefattori bustocchi
Seconda edizione della mostra dei dipinti che raffigurano gli illustri bustocchi benefattori della struttura sanitaria cittadina. Sessanta i ritratti esposti in occasione della festa patronale
L’Ospedale cittadino diventa museo per un giorno. In occasione della festa di San Giovanni, patrono di Busto Arsizio, giovedì 24 giugno i corridoi della Direzione generale dell’Azienda Ospedaliera saranno aperti al pubblico per l’esposizione dal titolo "La Quadreria in mostra", giunta quest’anno alla seconda edizione. (nella foto l’autoritratto del canonico Biagio Bellotti 1714-1789)
La rassegna, aperta dalle 15 alle 19 (ingresso da piazzale G. Solaro, 3), sarà l’occasione per far conoscere il patrimonio storico-pittorico dell’Ospedale cittadino e ripercorrere idealmente anche una parte della storia di Busto. Saranno esposti sessanta dipinti, trenta in più dello scorso anno, che ritraggono i benefattori bustocchi che, dal 1730 fino ai primi anni Cinquanta, hanno contribuito alla nascita e allo sviluppo del nosocomio cittadino e che, allo stesso tempo, sono stati protagonisti della crescita sociale, economica e industriale della città come i Bellotti, i Candiani, i Crespi, i Tosi, i Borri, solo per citarne alcuni.
L’itinerario espositivo e le biografie dei personaggi ritratti sono stati curati, come lo scorso anno, dal professor Giuseppe Pacciarotti, insegnante di Storia dell’Arte al Liceo Classico "Crespi" di Busto Arsizio e autore di numerose pubblicazioni.
La mostra, che vanta il patrocinio del Comune di Busto Arsizio, si snoderà lungo un percorso che vede raggruppati i dipinti secondo il criterio della famiglia di appartenenza.
Ideale prosecuzione de "Il Filo della Memoria", rassegna organizzata dall’Azienda Ospedaliera e dal Comune al Museo Civico di Palazzo Marliani-Cicogna (14 dicembre 2002 – 9 febbraio 2003), l’esposizione della Quadreria dunque sottolinea come la storia dell’Ospedale si intrecci con quella della Città, evidenziando lo spiccato senso di solidarietà e la generosità dei bustocchi.
Dall’antico Ospedale di San Giuseppe, oggi palazzo municipale, testimonianza della secolare attività della Scuola dei Poveri, fino alla realizzazione della struttura di piazzale Solaro, che l’anno prossimo festeggerà i novant’anni dalla sua fondazione, l’apertura della Quadreria, valorizzata ulteriormente dal recente studio biografico, diventa un’occasione per un tuffo nella storia.
Tra i quadri più antichi, vi sono quello che raffigura il curato Benedetto Landriani (1650-1730), opera di Salvatore Bianchi (1653-1727), che destinò tutte le sue sostanze per la costruzione a Busto di un collegio dei Padri Oblati di Rho, eredità che, in seguito alla rinuncia di quest’ordine religioso, passò alla confraternità del SS. Sacramento e alla Scuola dei Poveri, e l’autoritratto del canonico Biagio Bellotti (1714-1789), anche apprezzato pittore, che lasciò nel 1784 una somma all’Ospedale e questo dipinto per dare l’avvio alla Quadreria dei benefattori.
"L’intento che sta alla base di questa iniziativa – spiega il Direttore generale dell’Azienda Ospedaliera Pietro Zoia – è quello di conservare e valorizzare le proprie radici, condividendole con la città, di cui l’Ospedale è parte integrante. Quello con la Quadreria è un appuntamento che desideriamo far diventare una tradizione della nostra Azienda per rendere sempre più saldo il legame tra il nostro presidio, le istituzioni del territorio e i cittadini, che aspettiamo numerosi".
I dipinti della Quadreria sono esposti lungo i corridoi della Direzione generale, al primo piano del padiglione centrale. L’ingresso è libero.
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