Venti multe, bilancio soft per la lotta a mozzicone selvaggio

Il sindaco: «Siamo soddisfatti, l'intenzione era persuasiva e non punitiva»

Fumatori maleducati o distratti, le maglie della legge sono ancora larghe. Venti multe in quattro mesi. È il primo bilancio dell’ordinanza emessa dal sindaco Fumagalli contro i nemici del decoro urbano: gomme da masticare, macchie d’olio, mozziconi. I dati vengono forniti dal comando della polizia locale di Varese. Venti contravvenzioni, sanzioni mediamente di 110 euro, nella maggior parte delle volte ridotti a 55. 
Piazza Monte Grappa, Corso Matteotti hanno visto i portacenere applicati ai cestini della pattumiera. Col tempo si estenderanno anche al di fuori del centro storico. Ma chi ancora passeggia a testa bassa per il centro cittadino non può non constatare che mozzicone selvaggio abiti ancora da queste parti. 
Tanto rumore per nulla? «Niente affatto – replica il sindaco -; era nostra intenzione non usare il pugno pesante almeno nei primi tempi. L’ordinanza vuole essere più persuasiva che intimidatoria; abituare la gente a comportarsi meglio piuttosto che imporre. E la città è effettivamente cambiata».
Al comando dei vigili, le convinzioni sono meno nette. «Siamo sotto organico – si raccoglie nei corridoi del comando di via Sempione – abbiamo problemi di personale, è difficile avere un controllo sul territorio di questo tipo», quasi a dire: «Si, in effetti sono un po’ pochine».
Poca inibizione e poche entrate nelle casse comunali. Ne valeva la pena? «Non è certamente una priorità dell’amministrazione – continua il sindaco – fare cassa con le sanzioni. Quelle risorse, oltretutto, vengono reinvestite per la città, ad esempio nell’acquisto dei nuovi posaceneri da strada». Quanto alle incombenze della polizia locale, il sindaco ammette che l’attività sanzionatoria di questo tipo, non è certo tra le più urgenti del corpo. 
Un’operazione soft, quindi, «tranne che verso gli arroganti e i provocatori». 
Un provocatore lo è stato certamente colui che balzò agli onori delle cronache per essere stato il primo multato. 
«Si, provocai l’agente – ricorda a quattro mesi di distanza – e la mia fu una forma di pubblicità». Da anni l’uomo chiede che il Comune intervenga con rigore nella gestione della nettezza urbana: «Sacchetti appoggiati ai cassonetti giorni e giorni prima del ritiro, un’abitudine dei privati, ma anche di molti uffici pubblici della città. il problema dell’umido è ben più grave dei mozziconi». Piuttosto che prendere carta e penna e scrivere una lettera, ha voluto andare su tutti i giornali. «Mi è costato 110 euro, ma ho fatto rumore e mi sono divertito»,
È servito a qualche cosa? Dal suo osservatorio domestico, in via Sant’Imerio e da quello professionale in piazza Carducci, assicura: «Assolutamente no. Il pattume è sempre lì. E quanto ai controlli contro i mozziconi in centro, non se ne vede più l’ombra. Pensavo fosse una mossa demagogica, adesso ne sono ancora più convinto».

Tutti gli eventi

di gennaio  a Materia

Via Confalonieri, 5 - Castronno

Redazione VareseNews
redazione@varesenews.it

Noi della redazione di VareseNews crediamo che una buona informazione contribuisca a migliorare la vita di tutti. Ogni giorno lavoriamo cercando di stimolare curiosità e spirito critico.

Pubblicato il 22 Luglio 2004
Leggi i commenti

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di VareseNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.

Vuoi leggere VareseNews senza pubblicità?
Diventa un nostro sostenitore!



Sostienici!


Oppure disabilita l'Adblock per continuare a leggere le nostre notizie.