Lonate Pozzolo, il Comune condanna il raduno neonazista: “Evento sconcertante, dalla Pro Loco leggerezza in buonafede”

Il sindaco e la giunta condannano quanto accaduto e attaccano le opposizioni, accusandole di speculare politicamente su un episodio grave che ha colpito l’intera comunità

neonazisti Lonate Pozzolo

Il Comune di Lonate Pozzolo ha preso posizione ufficialmente sul raduno neonazista che si è svolto a novembre 2025 sotto la tensostruttura della Pro Loco. Lo ha fatto con un comunicato diffuso nella giornata di Capodanno, in cui si condanna con fermezza l’evento, definito «sconcertante», e si sottolinea la totale estraneità dell’Amministrazione comunale.

Il confronto con la Pro Loco

Secondo quanto riferito dal sindaco e dalla giunta, la notizia del raduno è stata appresa dai social e ha portato a una convocazione formale della Pro Loco la mattina del 31 dicembre. All’incontro erano presenti il presidente e due membri del Consiglio direttivo, che hanno fornito spiegazioni sull’accaduto.

Dalla ricostruzione è emerso che la concessione della struttura è stata frutto di leggerezza da parte della Pro Loco stessa. Dove anche solo si fosse intuito l’effettiva natura dell’evento, mai si sarebbe permesso lo svolgimento dello stesso. Chi ha organizzato l’iniziativa si è presentato come un gruppo di privati cittadini, senza dare indizi sulla vera natura dell’evento, che si è poi rivelato una manifestazione neonazista con partecipanti provenienti da diversi Paesi europei.

«Dove anche solo si fosse intuito l’effettivo contenuto della serata, mai si sarebbe permesso lo svolgimento dello stesso» – si legge nel comunicato. La Pro Loco, si specifica, ha agito in buona fede, pur riconoscendo una colpevole leggerezza nel concedere lo spazio.

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Il ruolo del Comune e le responsabilità

L’Amministrazione ha chiarito che non era al corrente dell’iniziativa, né aveva alcun titolo per autorizzare o bloccare un evento privato e non pubblicizzato. Non essendo una manifestazione aperta al pubblico, non era previsto il coinvolgimento degli uffici comunali.

Tuttavia, proprio per evitare che simili episodi si ripetano, il Comune ha chiesto alla Pro Loco di adottare criteri più stringenti nella gestione delle concessioni. In caso contrario, si paventa la possibilità di revocare l’uso della tensostruttura.

Solidarietà alla Pro Loco, ma tensione con l’opposizione

Nel comunicato, l’Amministrazione esprime anche solidarietà alla Pro Loco, riconoscendo il ruolo storico dell’associazione nel promuovere il territorio. «Che qualcuno abbia abusato della loro buona fede ci fa notevolmente infuriare» – sottolinea il sindaco, che apre anche alla possibilità di azioni legali per tutelare l’immagine della comunità.

Il tono si fa invece più acceso nella parte finale del testo, in cui si attaccano le opposizioni, accusate di strumentalizzare la vicenda. Viene ricordato che diversi membri del Consiglio direttivo della Pro Loco hanno legami con il gruppo di minoranza “Uniti e Liberi”, tra cui il vicepresidente Minato e la consigliera Derisi.

Il Comune critica apertamente la reazione delle opposizioni, accusandole di scaricare le responsabilità e di non aver mostrato compattezza. «Sembra che qualcuno sia felice di far apparire la comunità di Lonate Pozzolo come negativa» – si legge – «ma questo non corrisponde ai valori della nostra comunità».

Il testo completo del comunicato del Comune

Comunicato in merito ai fatti successi il 15.11.2025
L’amministrazione Comunale condanna fermamente il raduno neonazista svoltosi il 15 novembre 2025 presso la tensostruttura della Pro Loco stessa.
Di fronte ad una notizia così sconcertante – peraltro appresa dai social media – il Sindaco e la giunta hanno immediatamente convocato nella mattinata del 31/12/2025 in maniera formale tutto il Consiglio Direttivo della Pro Loco. A tale incontro hanno presenziato il presidente e altri due membri del Consiglio Direttivo della Pro Loco, che hanno esposto in maniera dettagliata le informazioni in loro possesso per chiarire quanto accaduto e ricostruire i passaggi che hanno portato a tale clamoroso esito.
Si è appurato che la concessione della struttura è stata frutto di leggerezza da parte della Pro Loco stessa. Dove anche solo si fosse intuito l’effettiva natura dell’evento, mai si sarebbe permesso lo svolgimento dello stesso.
La Pro Loco è profondamente scossa e rammaricata da quanto accaduto e riconosce di aver agito in totale buona fede, seppur con superficialità, nel concedere i propri spazi a persone qualificatesi come privati cittadini, ma che invece erano emanazione di gruppi politici estremisti le cui idee sono inconciliabili con i valori stessi dell’Associazione, che è apartitica ed agisce solo per promuovere il proprio territorio.
L’Amministrazione Comunale è totalmente estranea ed ignara della concessione degli spazi. Infatti le feste private, organizzate presso la struttura, non vengono comunicate all’ente locale, il quale non ha titolo per poter entrare nel merito delle scelte per concessioni di questo tipo. Si precisa inoltre che per lo svolgimento di feste private (ossia non pubblicizzate, né aperte al pubblico) non devono essere chieste autorizzazioni ai competenti uffici comunali.
L’intera Amministrazione, nel condannare l’evento, ha chiesto alla Pro Loco di adottare per il futuro strumenti più rigorosi e richiedere maggiori garanzie prima di concedere i propri spazi, onde evitare il ripetersi di eventi simili e pena la revoca di ogni concessione dei medesimi. Il tutto mettendo a disposizione anche il proprio supporto ed i propri uffici ove necessario.
In particolare, poi l’amministrazione comunale, senza voler sminuire la gravità dell’accaduto, vuole però esprimere solidarietà alla Pro Loco nella persona del Presidente Bertoni e del Consiglio Direttivo. La Pro Loco tramite i suoi responsabili e volontari è da 40 anni impegnata attivamente per promuovere e valorizzare il territorio ed ha sempre collaborato con tutte le amministrazioni comunali (di ogni colore politico) che si sono susseguite. Questa associazione, insieme a molte altre che animano il territorio, sono dunque un patrimonio prezioso per la nostra comunità. Che qualcuno abbia dunque abusato della loro buona fede per propri scopi ci fa notevolmente infuriare e valutare se vi siano gli spazi per un’azione legale a tutela di Lonate Pozzolo.
Da ultimo respingiamo le critiche avanzate dalle opposizioni che sono al limite del ridicolo. È fatto noto e verificabile che l’attuale Consiglio direttivo della Pro Loco sia formato per 1/3 da componenti della Lista d’opposizione di Uniti e Liberi, di cui due presenti nella lista alle ultime elezioni, indicati addirittura come potenziali assessori: Minato (che della Pro Loco è vicepresidente) e Derisi (consigliere comunale d’opposizione e consigliere della Pro Loco), oltre a due candidati consiglieri comunali che al contempo sono attuali consiglieri della Pro Loco. Ci sono poi altri 3 o 4 consiglieri (7/8 componenti su complessivi 12) del Consiglio Pro Loco molto vicini alla predetta lista ed alcuni nel recente passato sono stati candidati con la stessa. Tralasciando la scarsa incisività e controllo dimostrato in merito alla vicenda, ci sorprende l’atteggiamento avuto a fronte della stessa dal gruppo d’opposizione. Nadia Rosa ha infatti condannato pubblicamente il fatto senza neanche avere avuto l’accortezza di verificare l’accaduto (neanche una telefonata), mentre Derisi è rapidamente fuggita, scaricando ogni responsabilità sul Presidente dell’associazione. Durante le riunioni del Consiglio Direttivo la consigliera Derisi dov’era? Scaldava la sedia, si intratteneva con il cellulare come spesso accade nel Consigli Comunali o si disinteressava anche di partecipare alle riunioni? Era presente solo per fare gli interessi di una lista civica che rappresenta? Anche il consigliere Minato, che risulta anche lui dimissionario dalle ultime notizie, dov’era? Di fronte alla gravità dell’accaduto, da tutti condannato, avremmo auspicato una maggiore compattezza della comunità locale. È invece prevalso uno spirito inquisitorio ed opportunistico. Sembra, inoltre, che qualcuno sia felice di far apparire la comunità di Lonate Pozzolo come negativa e questo non corrisponde assolutamente ai valori dell’intera comunità né tantomeno all’operato di questa amministrazione. Per quanto la vicenda sia brutta vogliamo tentare di supportare la Pro Loco e non solo condannare e fuggire.
Il Sindaco e l’Amministrazione Comunale

Il comunicato della Pro Loco

La Pro Loco di Lonate Pozzolo è profondamente scossa e scioccata da quanto accaduto – a sua insaputa – all’interno della propria tensostruttura in data 15 novembre 2025.
Come tutti i cittadini lonatesi, anche la Pro Loco ha appreso la notizia (diffusa peraltro in maniera poco elegante) direttamente dai social: come Consiglio Direttivo siamo profondamente rammaricati di trovarci coinvolti – nostro malgrado e contro la nostra volontà – in una tale spiacevole situazione e per il clamore mediatico che ne è scaturito.
La Pro Loco di Lonate Pozzolo condanna in maniera ferma e decisa il raduno neonazista che si è svolto all’interno degli spazi dell’Associazione e ribadisce la propria estraneità ai fatti.
La Pro Loco ha immediatamente informato le forze dell’ordine competenti, fornendo tutte le indicazioni necessarie alla ricostruzione della vicenda e all’individuazione dei responsabili. Parallelamente La Pro Loco ha fin da subito informato anche l’Amministrazione Comunale, incontrando il Sindaco e la Giunta nella mattinata del 31 dicembre 2025.
La Pro Loco ha agito in totale buona fede: tuttavia – alla luce di quanto accaduto – riconosciamo di aver agito con leggerezza nel concedere i nostri spazi ad una persona lì per lì qualificatasi come privato cittadino, ma che invece agiva con secondi fini come prestanome di gruppi politici estremisti le cui idee e valori sono ben lontani dai valori che animano la nostra Associazione fin dalla sua nascita: valori improntati unicamente alla promozione e valorizzazione del territorio e allo sviluppo sociale della comunità lonatese.
La Pro Loco si ritiene parte lesa in questa vicenda e ritiene tradita la fiducia concessa.
Al fine di evitare il ripetersi di siffatti eventi spiacevoli, per il futuro la Pro Loco si impegnerà a prestare maggiore attenzione prima di concedere l’utilizzo dei propri spazi, richiedendo maggiori garanzie e adottando strumenti più rigorosi.
La Pro Loco di Lonate Pozzolo APS

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Pubblicato il 02 Gennaio 2026
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