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Non è solo il cielo plumbeo a gravare sul lago Maggiore: l’impressione è che, ancor più che nel resto d’Italia, dove già il turismo non brilla quest’anno, sui nostri laghi non splenda il sole. Vero o falso? La stagione turistica, con i riflessi economici che ne comportano, è un flop o è un successo? Ne abbiamo parlato con Giovanni Luatti, presidente dei giovani albergatori di Federalberghi e presidente dell’Apt del Varesotto, oltre che albergatore lui stesso in Maccagno.
Come sta andando il settore turistico? Soffre davvero? «Sì. E il punto è che è la competitività del sistema ad essersi persa: Severgnini nel suo bell’articolo sul Corriere della Sera di domenica scorsa ha fatto cinque punti io ne ho aggiunto uno quello della competitività del nostro settore rispetto ai settori simili negli altri paesi. E l’aspetto promozionale delle nostre terre è uno dei grossi problemi ma non l’unico. penso alla liberalizzazione del settore, e l’ipocrisia con cui viene affrontata»
Questo in generale. Ma nelle nostre zone cosa succede? la situazione è migliore o peggiore? «Svizzeri e tedeschi sono stati la nostra fortuna, quest’anno. In particolare gli svizzeri, che continuano a frequentarci per motivi territoriali – siamo vicini – e tradizionali – spesso abbiamo turisti che vengono qua da generazioni- Le loro presenze, date dalla vicinanza, ci hanno salvato una stagione veramente difficile. Se fossimo stati in una situazione normale, avremmo avuto davvero problemi».
Si può fare un primo bilancio della stagione? «Luglio è partito proprio in sordina, alcuni land tedeschi che non avevano organizzato vacanze concomitanti ci hanno creato una certa preoccupazione. Invece dopo il 15 del mese, improvvisamente, è arrivato il pieno e abbiamo potuto tirare un sospiro di sollievo. Agosto va bene, deve andare bene per forza, a parte il tempo che non ci aiuta. Ma questa stagione non sarà da incorniciare come le migliori: anzi decisamente non è delle più felici. Però adesso almeno si lavora».
Com’è la composizione dei turisti sui nostri laghi? «Quest’anno sono aumentati i turisti olandesi. I tedeschi, pur presenti, continuano a esserlo meno del solito:, segno che la loro crisi continua. Quest’anno c’è qualche francese in più, mentre gli inglesi dell’anno scorso non si sono ancora visti. Spero che a fine stagione non si confermi il trend negativo per questi ultimi, perché si tratta di un mercato interessante che già conosce bene la sponda piemontese del lago».
E’ vero che questo è l’anno delle vacanze "Mordi e fuggi"? «Quella del "mordi e fuggi" è una tendenza generalizzata e la richiesta c’è anche dalle nostre parti: ma proprio per questo dobbiamo investire di più sulle iniziative che possano attrarre turisti … I weekend di aprile e maggio, per esempio, sono ormai una realtà, ma per poter far sì che diventi una situazione stabile bisogna sapere rispondere con iniziative e servizi. Il panorama del turismo sta cambiando ma noi non ce ne accorgiamo. O, quando ce ne accorgiamo non sappiamo rispondere, adeguarci per tempo. Per esempio, proprio quegli svizzeri che ci hanno tenuto alta la stagione proprio per la loro vicinanza territoriale fanno anche piccole vacanze: e di questa loro tendenza ad aumentare questo trend delle vacanze brevi non può che essere per noi di giovamento».
L’articolo sul Turismo di Beppe Severgnini sul Corriere La risposta di Luatti sul forum di corriere.it
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