Vendemmia Varesina, il buon brindisi affidato ai capricci di settembre
In questi giorni di bilanci per le vigne nazionali, abbiamo interpellato due tra i principali produttori della zona
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«L’acquisizione di sapori più fruttati o intensi avviene proprio in questo periodo di maturazione: il gusto che "fa la differenza" lo si gioca cioè tutto in questi giorni – spiega Andrea Tovaglieri, agronomo della Tenuta Tovaglieri, l’azienda vinicola di cui condivide la proprietà con la sorella Giuliana – Questa zona però è stata colpita anche quest’anno da fortunali e tempeste: quindi la qualità va ricercata con attenta selezione del prodotto vendemmiato. La produzione varesina di vino, ovviamente, non si avvicina nemmeno a quella delle zone di grande tradizione vinicola, che ha un obiettivo più strettamente industriale. Un dato però che non contrasta con la qualità, dove la percentuale di uva per ettaro non è mai alta ed è anzi fissata nei suoi massimi. «Ci sono vigneti che riescono anche a produrre 300 quintali di uva per ettaro, come per esempio quelli del Lambrusco e in generale le produzioni della pianura padana. L’azienda vinicola Tovaglieri di Golasecca produce quattro vini, due bianchi e due rossi: il Monte Tabor, dal nome della collina di produzione, realizzato con uve Nebbiolo e Barbera; il Brugus, di uve Pinot nero vinificate in rosso; il Ticinum, uno "chardonnay con un pizzico di pinot grigio" e l’Angleria, tratto da viti angeresi, "un malvasia bianco vinificato secco ma molto aromatico". La produzione del 2003 è stata di 2000 bottiglie in totale «Ma quest’anno, malgrado tutto, sarà di più perché sono state attivate nuove linee… non vorrei dirlo per scaramanzia, però provo ad azzardare una cifra: più dell’anno scorso ma non più di 3000» conclude Tovaglieri. Più ottimista Franco Berrini, socio dell’azienda agricola Cascina Piano di Angera, che è stato uno dei promotori della percorso che dovrebbe far arrivare i vini varesini al marchio IGT (indicazione geografica tipica) dei "Ronchi Varesini". L’azienda Cascina Piano ha prodotto l’anno scorso circa 5500 bottiglie di vino, con due rossi (un barricato con uve selezione, di cui sono state imbottigliate 1200 bottiglie circa e uno normale che ne ha prodotte circa 3000) e un bianco (che ha dato 1500 bottiglie nel 2003). «Per quest’anno, se non grandina, dovremmo riuscire ad avere produzione intorno alle 8-9000 bottiglie, anche grazie alle nuove viti attivate, che dovrebbero incrementare la produzione del bianco, fino a farlo arrivare alle 2400 bottiglie». |
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