Cambia l’orario ferroviario, studenti a piedi.
Per una variazione d’orario di 15 minuti centinaia di studenti che abitano fuori città rischiano di arrivare a casa con ore di ritardo
Viaggiatori in scatola, corse in ritardo, treni soppressi. Ma questa volta i problemi di chi viaggia sulla linea Varese-Gallarate-Milano potrebbero essere causati paradossalmente da un anticipo sulla tabella di marcia. Entreranno infatti in vigore il prossimo 12 dicembre i nuovi orari di Trenitalia che prevedono le partenze dei convogli da Varese verso Gallarate non più alle 13.37 ma alle 13.15, e così, prima e dopo, per le altre fasce orarie. Una cosa da nulla per chi non ha problemi di tempo, un vero e proprio disastro per gli alunni che abitano fuori città e si recano a Varese per studiare.
«Esco tutti i giorni da scuola alle 13.15 – spiega Lorenza, 15 anni, II F dell’istituto Socio Psicopedagogico di Varese -. Questa variazione d’orario per me significa dover prendere il treno delle 14 e 15 e arrivare a casa con un’ora di ritardo».
Lorenza abita a Castronno e come molti altri studenti delle superiori non sa come fare.
Proprio come avviene per Alessandro, II N dello Scientifico di Varese. «Usciamo di scuola tutti i giorni alle 12 e 05, o un’ora dopo. Già prendere il pullman che ci porta alla stazione delle Ferrovie dello Stato è per noi un grosso problema, dal momento che spesso lo perdiamo perché ci fanno uscire all’ultimo minuto. Con questo cambiamento di orario siamo obbligati a fermarci a mangiare, stare in giro per ore e iniziare più tardi a studiare. Potevano almeno mettersi d’accordo prima che le scuole iniziassero!».
L’argomento dei servizi di Trenitalia su questa tratta, di per sé già calda per le condizioni in cui la gente è costretta a viaggiare, rischia di esplodere a un mese dal cambio degli orari. Ma non si può fare qualcosa?
«Abbiamo iniziato a raccogliere diverse firme, oltre 200 in pochi giorni – spiega Marco, anche lui al secondo anno dello scientifico Galileo Ferraris. E quello che ci ha stupito è l’interesse non solo da parte dei nostri compagni, ma, sul treno, anche da parte di pendolari (soprattutto al mattino) che incontriamo sulla linea».
Aspettando di comprendere da Trenitalia le motivazioni di questa scelta, i ragazzi in questi giorni manderanno alle Ferrovie dello Stato di Milano le firme insieme a una proposta: far diventare “locali” i diretti che partono da Varese in direzione Gallarate.
«E’ bene che chi decide per noi si ricordi che siamo clienti e paghiamo l’abbonamento mensile», dice Giulia della seconda N. Ma quando avete appreso della variazione d’orario? «Una settimana fa – conclude Valeria – dal momento che non erano presenti né cartelli né avvisi. L’unica cosa certa è il prezzo dell’abbonamento: 24 euro al mese, giusto un euro in più dell’anno scorso».
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