Casti Group ad Avellino con Molina e Vaghi al timone

Magnano giungerà a Varese la prossima settimana. Tocca ai due tecnici varesini guidare i biancorossi in Irpinia

In attesa di Magnano la guida della Casti Group passa provvisoriamente nelle mani di Gianni Molina e Tarcisio Vaghi, i due assistenti di Giulio Cadeo promossi sul campo in occasione dell’interregno tra la gestione del tecnico di Arcisate e l’arrivo del mago argentino. Molina sarà, per le statistiche, il capo coach biancorosso, anche se la conduzione avverrà in piena collaborazione.

Le sorti della squadra ricadranno però soprattutto sulle spalle dei giocatori che, liberi da ogni alibi, dovranno dimostrare quello che valgono realmente. Un discorso che vale per tutti, dai “senatori” ai giovanissimi: l’onta della pesante debacle subita nel derby deve essere lavata con una prova convincente e vincente. Avellino non appare uno spauracchio insormontabile, nonostante gli scontri diretti tra le due squadre abbiano riservato in passato più di un boccone amaro per Varese. Sulla carta comunque la Casti Group appare nettamente superiore, con un Becirovic pienamente recuperato, un Nolan che torna in una città dove fece molto bene e, ci auguriamo, un Cal Bowdler desideroso di giocarsi le proprie chances. L’irlandese non ha convinto per nulla fino ad ora: se vuole ritagliarsi uno spazio importante in questa squadra dovrà sbrigarsi a dimostrare le proprie qualità, soprattutto in vista dell’arrivo di una nuova guida tecnica.

Magnano intanto si trova in Argentina, dove sta lottando contro la burocrazia per poter abbreviare i tempi di arrivo in Italia. Nel frattempo il coach olimpionico ha annunciato che porterà con sé la propria famiglia, moglie, un figlio ed una figlia, per la prima avventura lontano da casa. Il contratto giunto via fax nella tarda mattinata di ieri lega le sorti della Casti Group e di Magnano fino al giugno del 2006, anche se sono previste alcune “escape” al termine di questa stagione. È probabile che l’allenatore arrivi in città martedì o mercoledì prossimo, giusto in tempo per preparare la partita di domenica 14 a Masnago contro Treviso. Curiosamente fu proprio la Benetton a tenere a battesimo l’ultimo coach straniero di Varese, Gregor Beugnot, che si presentò al PalaIgnis compiendo un’impresa contro gli allora campioni italiani. Ma prima di pensare ai biancoverdi veneti bisogna affrontare (e possibilmente sconfiggere) quelli campani. La classifica di Varese ha bisogno di punti, subito.

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Pubblicato il 06 Novembre 2004
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