La radiologia interventistica, l’alternativa alla chirurgia
Analizzate in un convegno le nuove frontiere della radiologia. Le due unità dell'ospedale del Circolo in prima fila per qualità e conmplessità di interventi
Di recente all’Università si è discusso di radiologia interventistica nelle malattie di interesse nefrologico ed urologico. La radiologia interventistica si è sviluppata negli ultimi venti anni, come branca superspecialistica di quella generale: con strumenti sofisticati il radiologo per esempio arriva a ricanalizzare un’arteria renale ostruita mediante un catetere dotato di palloncino gonfiabile introdotto attraverso un’arteria femorale. In pratica fa il lavoro che prima toccava ai chirurghi, ma con uno stress molto minore per il paziente.
Al convegno varesino sono state discusse diverse problematiche: dalla embolizzazione nelle ematurie alle ostruzioni delle vie urinarie, alle stenosi delle arterie renali; sono poi state analizzate questioni connesse alla dialisi, ai trapianti renali e all’andrologia. Insomma si è dato spazio a campi in cui la radiologia interventistica gioca un ruolo di rilievo, pur essendo strettamente collegata alle competenze di radiologi impegnati nella diagnostica, urologi, nefrologi, chirurghi vascolari, clinici. E proprio dall’incontro di queste competenze si è sviluppato il convegno promosso dalle istituzioni per iniziativa di Carlo Fugazzola, Direttore della Cattedra di Radiologia, e dai suoi collaboratori.
Professor Fugazzola, ci può fare un bilancio del convegno?
"In campo scientifico le opportunità di progresso nascono anche dal confronto, dalla discussione, dalla verifica di studi e di risultati. Abbiamo dunque vissuto un momento di crescita e, in un campo – quale quello nefro-urologico – in cui sono presenti competenze diverse, la concordanza su metodi e obiettivi, cioè il consenso generale, rappresenta un traguardo. Sulle problematiche relative ai temi oggetto del convegno vi è stato un sostanziale consenso tra urologi, nefrologi, chirurghi vascolari e radiologi. Complessivamente un risultato assai soddisfacente".
Se ne deduce l’importanza di fare squadra davanti alle patologie che sono state oggetto del convegno.
"E’ così. Si tratta di coordinare culture mediche diverse per offrire di volta in volta le migliori soluzioni alle esigenze dei pazienti.
La radiologia interventistica ha fatto progressi, si è presentata ed affermata – per lo meno in determinate evenienze – come alternativa alla chirurgia. Quando essa viene accettata ed inserita in un contesto più vasto di competenze nasce un team, dove però il clinico ed il chirurgo, che hanno la responsabilità del paziente, restano sempre il primo riferimento. A Varese si fa squadra da tempo e ci preoccupiamo di crescere anche attraverso le esperienze dei massimi esperti del settore a livello nazionale, che hanno partecipato al convegno con contributi di alto livello scientifico."
In definitiva dal punto di vista terapeutico la radiologia interventistica che cosa rappresenta?
"Una soluzione spesso proponibile in prima istanza, in quanto tali "interventi" sono poco traumatici per i pazienti, garantiscono risultati soddisfacenti e, quando non sono risolutivi, non precludono l’opzione chirurgica tradizionale in seconda istanza."
Il convegno ha avuto dunque esiti positivi sotto l’aspetto scientifico, ma a Varesenews preme sottolineare altri due aspetti
Il primo riguarda l’elevato livello qualitativo delle prestazioni offerte dalle due divisioni di Radiologia del nostro Ospedale, grazie al buon lavoro svolto in questi anni dai Responsabili, Fugazzola e Neri; il servizio ai cittadini peraltro sarebbe ancora migliore se la Sanità della Lombardia provvedesse a dotare le radiologie di tecnologie adeguate. Lo ha detto di recente anche il professor Cherubino: le sue parole hanno avuto il pieno consenso dei Medici; e il nostro.
Il secondo aspetto positivo emerso dal convegno, è rappresentato dal clima di serena e totale collaborazione fra radiologi ospedalieri ed accademici che svolgono la loro attività all’interno del nostro ospedale.
Una interessante indicazione per i vertici delle due isitituzioni.
La community di VareseNews
Loro ne fanno già parte
Ultimi commenti
Felice su Tagli alla Electrolux, sciopero anche a Solaro dopo il piano dell’azienda che annuncia 1.700 esuberi
mtn su Zanzi critica le scelte dell'amministrazione per il parco di Biumo: “Non è riqualificazione, è distruzione”
Felice su Nuovo livello del Lago Maggiore, protestano albergatori e gestori di spiagge
Felice su La bici vale miliardi: sei percorsi ciclabili attraversano la provincia di Varese
GrandeFratello su La bici vale miliardi: sei percorsi ciclabili attraversano la provincia di Varese
lenny54 su Nuovo livello del Lago Maggiore, protestano albergatori e gestori di spiagge






Accedi o registrati per commentare questo articolo.
L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di VareseNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.