«Un’economia che non sa innovare è destinata al declino»

Parlano i protagonisti di Made in Ticino: Marina Masoni, Sandro Lombardi e Claudio Camponovo

Tradizione e innovazione è il connubio vincente per l’economia. E su questo tutti i protagonisti di "Made in Ticino" mettono l’accento.
Marina Masoni, consigliera di Stato e direttrice del dipartimento afferma che "La promozione economica deve puntare ai risultati di medio-lungo termine: deve quindi poter contare su strumenti non effimeri. La Giornata è uno degli strumenti che il Dipartimento delle finanze e dell’economia utilizza per far conoscere il panorama imprenditoriale ticinese: nel nuovo contesto economico la promozione passa anche attraverso questi canali".

Dalle nostre parti il Canton Ticino è visto come un paese tutto legato alle attività finanziarie. Si fatica a vedere un’economia diversa dai servizi. "Made in Ticino" diventa così anche un’occasione per conoscere la realtà oltre confine. Uno stimolo importante anche per la nostra economia. "Un’economia senza tradizioni, afferma Marina Masoni, – è molto vulnerabile, perché ha un tessuto produttivo meno attaccato al Paese, meno identificato con esso, più volatile: questo vale soprattutto nell’era della globalizzazione, in cui le aziende vengono delocalizzate con maggiore facilità da un territorio all’altro. Un’economia con una tradizione, che però non sa innovare e rinnovarsi, è destinata al declino. Di qui l’importanza di unire tradizione e innovazione. Questo lo può fare solo il prodotto di qualità ‘made in Ticino’".

Argomento questo che è molto a cuore alla realtà industriale tanto che Sandro Lombardi, direttore dell’Aiti, afferma che "È difficile che un’attività industriale poco innovativa possa avere buone speranze di vita in Svizzera. Il Ticino non è diverso. Sia con un prodotto finito destinato al consumatore finale, così come con un prodotto di subfornitura, la necessità di sviluppare idee innovative è una costante di qualunque nostra funzione aziendale".

Il Ticino però non è una terra felice e chi deve affrontare tutti i giorni le questioni legate alle imprese esprime con chiarezza quali sono punti di forza e quali di debolezza. A questo riguardo sempre Lombardi ritiene che occorra "avere solo una preoccupazione, che è quella di preservare quanto più possibile le condizioni-quadro all’interno delle quali vorremmo veder prosperare la nostra industria. Quando avremo garantito a tutto il nostro settore secondario (e ai servizi ad esso collegati) competitività sotto l’aspetto fiscale, delle infrastrutture, della formazione professionale, dei trattati internazionali connessi alla concorrenza – tanto per fare qualche esempio – non ci resterà molto altro di cui preoccuparci. L’imprenditore, anche ticinese, ci ha abituati da tempo a non deluderci, quando gli si dà la possibilità di concentrarsi senza distrazioni esterne su quello che è il suo compito, la sua missione: quella di sviluppare il suo business e di farne ricadere i benefici sulla sua impresa e sull’indotto da essa generato. Lo Stato è in questo senso il primo attore per la definizione ed il mantenimento di buone condizioni generali di contesto.
La Giornata delle nuove imprese, proposta ogni anno sotto l’egida del Dfe e di BancaStato e sostenuta anche dall’Aiti, è sicuramente un utile pilastro su cui ergere questo tipo di azione. Un buon contributo lo può fornire anche il singolo cittadino che, negli ambiti che gli sono propri e nel suo stesso interesse, mi auguro non manchi di attribuire ad un’industria competitiva e intraprendente il peso che giustamente merita".

Claudio Camponovo, direttore della Camera di commercio, dell’industria e dell’artigianato del Cantone Ticino mette l’accento su un problema da noi molto conosciuto quando afferma che "alle imprese ticinesi viene riconosciuta all’estero innovazione tecnologica, flessibilità, inventiva e grande professionalità. Le basi non mancano, ma per sviluppare l’imprenditorialità occorre diminuire gli oneri burocratici che pesano sulle aziende".

Le interviste e le foto sono state tratte dall’opuscolo informativo realizzato da Ticino management

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Pubblicato il 16 Novembre 2004
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