Agenda 21, lettera aperta al Sindaco

Il Coordinamento Gallaratese delle Associazioni per Agenda 21 scrive al sindaco Mucci per sollecitare nuovi interventi in favore dell'ambiente

Riceviamo e pubblichiamo

Il Comune di Gallarate, ha “avviato”, già dal  2003 e per propria iniziativa,  il processo di Agenda 21 locale per la individuazione di azioni volte al riequilibrio ambientale ed allo sviluppo socialmente ed ambientalmente sostenibile

Aderendo agli inviti della Amministrazione Comunale ed in vista della costituzione del  “FORUM di A21” , nello scorso mese di settembre,  alcune Associazioni Gallaratesi hanno inteso promuovere e costituire  il Coordinamento Gallaratese delle Associazioni per Agenda 21, presso la sede Acli di via Agnelli 33, aperto a tutte le  associazioni  ed ai  cittadini che intendano dare propositivamente il proprio contributo di partecipazione.

Purtroppo la realtà del nostro territorio ci pone quotidianamente a confronto con uno sviluppo nient’affatto “sostenibile”! Sottrazione di aree verdi in favore di insediamenti edilizi,  traffico automobilistico sempre in crescita, polveri sottili, smog, incremento dei sorvoli aerei, valenze negative di Malpensa, odori provenienti da attività industriali ecc. ecc.: niente allarmismi, ma attenzione massima, in attesa di trovare un  modo nuovo per guardare ed affrontare i problemi ambientali e sociali sempre più urgenti.

La città di Gallarate si situa sull’asse del Sempione, dove le soglie di attenzione e di allarme per il carico inquinante sono ripetutamente ed abbondantemente superate e dove le pressioni per la realizzazione di nuove grandi infrastrutture si fanno sempre più forti ed aggressive. Globalmente poi la nostra città contribuisce con il proprio carico antropico ad incrementare fenomeni di inquinamento acustico ed atmosferico, che determinano ricadute rilevanti. Assistiamo purtroppo al perdurare di problemi non recenti (le condizioni dell’Arno, ad esempio) e recenti (la polluzione, l’incremento di patologie allergiche e tumorali, l’ incremento dell’ inquinamento acustico, …) La “sostenibilità”  dello sviluppo deve poi fare i conti con i risvolti scociali ed economici: anche qui non si può  non confrontarsi con il persistere di condizioni di marginalità e con l’emergere di nuove forme di disagio e precarietà che coinvolgono significativo numero di persone anche nel nostro Comune.

Senza allarmismi ma con serietà, di fronte ad un quadro dunque concretamente preoccupante dobbiamo purtroppo osservare che Agenda21 non sembra progredire con la necessaria sollecitudine e le iniziative adeguate alla complessità dei problemi da affrontare. I risultati concreti ottenuti dall’Amministrazione Comunale sembrano limitarsi a qualche iniziativa educativa presso le scuole Gallaratesi.

Inviamo  questa lettera in forma pubblica per sollecitare l’amministrazione comunale  a proseguire con convinzione  e responsabilità il percorso di Agenda21 già meritoriamente  avviato. Riteniamo infatti che  l’azione di studio delle condizioni ambientali  e sociali locali,  come strumento conoscitivo per una gestione dello sviluppo sostenibile del nostro Comune e delle relazioni che sostiene,  debba essere perseguito con impegno, continuità e concretezza.

Non è certo  possibile accontentarsi di risultati e riconoscimenti per la sensibilizzazione promossa presso alcune scuole, né del semplice fatto di avere ricevuto ed in qualche modo utilizzato  fondi  destinati alla attivazione dei processi di AGENDA21.  

Per il coordinamento
Il Presidente del Circolo ACLI di Gallarate
Ferruccio Boffi

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Pubblicato il 14 Dicembre 2004
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