Le speranze di Volare si infrangono ad Abu Dhabi
Numerosi passeggeri hanno atteso invano a Malpensa il volo per le Mauritius
Un volo alle Mauritius per trascorrere un Natale al sole, per i passeggeri. Per l’azienda, invece, un volo per ricominciare a Volare. Queste erano le attese, e le speranze, di passeggeri e dipendenti della compagnia gallaratese: speranze e attese che si sono infrante in un pomeriggio con il volo PE06904, la cui partenza dall’hub varesino era prevista per le 16.30 di oggi, lunedì 20 dicembre, destinazione Mauritius. Aereo che non arriverà mai a Malpensa e non nemmeno all’agognata meta esotica.
I passeggeri sono giustamente inferociti, alcuni hanno comprato il biglietto due mesi fa e lo hanno tenuto, sperando in una positiva soluzione della vertenza che da mesi coinvolge la compagnia affidata alla gestione del commissario Carlo Rinaldini. «Nessuno ci dice niente – dice un signore con famiglia al seguito –. Il 16 dicembre le agenzie di viaggio e i tour operator presso i quali abbiamo comprato i biglietti ci hanno detto che oggi l’apparecchio sarebbe arrivato da Abu Dhabi, che la compagnia aveva avuto il placet dell’Enac per ricominciare l’attività, che era sicuro che il volo sarebbe stato effettuato perché altrimenti, lo dice una clausola del contratto, la compagnia avrebbe dovuto rimborsare il doppio del costo del biglietto. Ebbene eccoci qua, sono le quasi le sei e nessuno ci ha ancora saputo dire niente». Al Terminal 1 si susseguono le notizie, o meglio le supposizioni: c’è chi dice che l’aereo è fermo ad Abu Dhabi, bloccato per due pagamenti non effettuati dalla compagnia del commissario Rinaldini, chi che sta per arrivare a Roma, chi che ha 4 ore di ritardo, chi 10, chi, più pessimista, che è convinto che non arriverà mai. Una signora sui settanta riassume alla perfezione i sentimenti di tutti i passeggeri: «È una truffa, sono degli imbroglioni, rivogliamo i nostri soldi indietro. Tutte le parole spese in questi mesi, le notizie in prima pagina sulla volontà di far ripartire Volare sono state solo menzogne. Questa è mancanza di rispetto e di serietà».
Un’altra voce si diffonde incontrollata: è la SEA che blocca tutto, ha minacciato di far sequestrare il velivolo se questo dovesse atterrare a Malpensa, Volare non ha rispettato i pagamenti e la SEA le impedisce di riprendere l’attività. Alle 18 il responsabile di Air Europe comunica che il volo non arriverà, come previsto dai più pessimisti. Ai passeggeri viene offerto un albergo e la cena, in attesa di un altro vettore che li porterà a destinazione. Miriam, madre di un bambino piccolo, non ci sta: «Ho pagato 3050 euro per sette giorni. Tra decollo, volo, ambientamento e possibili ulteriori ritardi non mi resterebbero che tre giorni. Mio figlio non farebbe neppure in tempo ad ambientarsi e ci toccherebbe già tornare indietro. Come me ce ne sono tanti, accetteranno solo quelli che hanno comprato un soggiorno di quindici giorni. Tutto questo è inaccettabile».
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