Verbanus: storia, arti e personaggi del Lago Maggiore
Il venticinquesimo numero della rivista sarà presentato sabato 4 a Villa Bozzolo
Per la prima volta in venticinque anni è stata scelta la Valcuvia per la presentazione di Verbanus, la rivista annuale che rappresenta una rassegna per la cultura, l’arte e la storia del Lago Maggiore.
Ad ospitare il vernissage, che si terrà sabato 4 dicembre, sarà Villa della Porta Bozzolo, la prestigiosa residenza di Casalzuigno che fa parte del patrimonio Fai. Il programma prevede l’inizio dei lavori alle ore 9,30, la presentazione del numero 25 di Verbanus a cura di Vittorio Grassi ed una interessante relazione di Serena Contini intitolata “La figura di Camillo Bozzolo tra la Valcuvia e Torino”. Seguiranno, a cavallo del pranzo, le visite guidate alla Villa e ad Arcumeggia.
Verbanus uscì per la prima volta nel 1979 per iniziativa dell’editore (e libraio) Alberti di Intra e di alcuni studiosi di storia locale, con lo scopo di diffondere i saggi riguardanti lettere, arti, fatti e personaggi originati dall’area geografica intorno al Lago Maggiore. Nel 1981 venne quindi fondata la Società dei Verbanisti che si occupa di pubblicare Verbanus e che negli anni è cresciuta fino a raccogliere oltre 500 soci tra Italia e Canton Ticino. Oltre all’edizione della rivista, la Società organizza convegni, pubblicazioni e visite guidate.
L’edizione 2004 di Verbanus presenta in copertina la parte del Lago Maggiore tratta dalla carta geografica della Lombardia realizzata nel 1589 dal Mercatore. In volume, ricco di ben 600 pagine, presenta una lunga serie di contributi suddivisi nelle sezioni “Lettere, arti, cronaca e storia”, “I sentieri della memoria”, “Schede bibliografiche”, “Le vite”, “Tempo ritrovato – il Lago Maggiore dalla A alla Z”. In apertura sono invece riportati gli interventi dei relatori al convegno “Il Verbano in età napoleonica”, tenutosi il 20 settembre scorso a Minusio (Svizzera). Tra gli autori di Verbanus vi sono nomi di storici ben conosciuti in provincia di Varese quali Pierangelo Frigerio, Annalisa Motta, Virgilio Arrigoni, Gianni Pozzi ed altri ancora. La giornata è aperta a tutti ed è organizzata dall’associazione “Centro studi per la Valcuvia e l’Alto Varesotto” intitolata a Giancarlo Peregalli, l’apprezzato storico di Cantevria prematuramente scomparso un paio di anni fa
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