Zappoli: «Sul Castello Manfredi c’è chi si arrampica sui vetri»
La replica dell'esponente di Rifondazione comunista a Forza Italia
Riceviamo e pubblichiamo
Leggo con piacere il comunicato di Forza Italia e leggendolo, con piacere, sento lo stridore di chi si arrampica sui vetri per camuffare e nobilitare il proprio fastidio per una scelta, approvata a maggioranza dal Consiglio Comunale, che ha privilegiato l’interesse della città alla convenienza di maggioranza politica.
Solo chi non é abituato a fare politica per passione e per ideali, ma la confonde con la gestione del potere e l’affermazione dei propri interessi di parte, può definire “anomala” una maggioranza che si forma nell’aula del Consiglio dopo ampio dibattito. Solo chi é abituato a “ingoiare” ogni scelta dell’Assessore di riferimento, trasformando eventuali obiezioni o rilievi in meri suggerimenti privi di contenuto e prospettiva, come avviene spesso sui banchi di Forza Italia, vive con fastidio che altri possano scegliere liberamente dopo essersi formati un giudizio, ascoltando anche le altrui posizioni.
Ne viene proprio la conferma che in Forza Italia il senso della collettività, della cosa pubblica, é estremamente carente, mentre prevale la presunzione di chi ritiene che solo le proprie scelte siano giuste, in forza di una situazione di attuale, ma provvisorio, maggior peso politico.
Due sono le questioni.
La prima se l’immobile, da destinarsi a sede museale secondo le indicazioni del Consiglio, possa essere utilizzato in tal senso e con quali costi: é una questione seria, che implica il mettere sul piatto le scelte relative alle opere pubbliche, la loro priorità, gli oneri disponibili. E’ una questione che non abbiamo timore ad affrontare, con estrema disponibilità, nella convinzione che un investimento di questo tipo favorisca la qualità della vita culturale varesina e quindi la sua “attrattività”, come recitano le linee di mandato della Giunta. E’ una questione che non può essere posta da chi ha votato, senza battere ciglio, l’acquisto della Caserma (per il quale lo stanziamento é maggiore e che presenta gli stessi problemi), piuttosto che i milioni di euro per piazza M.te Grappa.
La seconda questione, oltre che essere “provocatoria”, risulta vergognosa, se espressa da Forza Italia. Questo gruppo consiliare ha bocciato tutti gli emendamenti presentati, in sede di bilancio preventivo e ad ogni possibile variazione di bilancio, emendamenti che chiedevano, li ho presentati io, é agli atti del Consiglio, di destinarre i mutui alle scuole ed i proventi da alienazioni ad opere, quali la già citata P.za M.te Grappa, in nome della sicurezza di alunne ed alunni. In quelle occasioni, l’ultima a fine settembre, giuravano fiducia a chi garantiva il successo delle alienazioni, anche a quelle tutt’ora impossibili, come quella del Liceo Artistico, esprimevano maggioritaria certezza sulla messa a norma delle scuole e su tutte le opere pubbliche, ed oggi scoprono che così non é, o meglio oggi utilizzano quello che era evidente a tutti per cercare di bloccare una scelta che “loro” non condividono e su cui i “loro” assessori tacciono…
Si dimentica inoltre di dire come l’acquisizione del Castello Manfredi sia finanziata con un nuovo mutuo, non con una variazione di bilancio, questo significa due cose. Che questa é la prima occasione che la rinegoziazione dei mutui proposta dall’Assessore Soletta per liberare risorse, lasciando i debiti alle future amministrazioni, trova un utile impiego. La seconda che i soldi previsti a bilancio, il bilancio che Forza italia vota regolarmente, per la messa a norma delle scuole sono, o meglio non sono, gli stessi di prima, quelli che “loro” hanno stanziato.
L’ultima considerazione é sulla strumentalità e sul bene della città: sarebbe corretto, e dimostrazione di intelligenza politica, smettere di definire strumentale quanto non corrisponde al pensiero di Forza Italia, sarebbe onesto, e dimostrazione di realismo politico, smettere di definire “bene della città” quello che sembra essere, volta per volta, il bene di una forza politica e delle sue molteplici componenti.
Altre forze politiche, anche di maggioranza, che hanno più “politca” e meno interessi o velleità personali nel loro DNA, potrebbero ritenere, per il bene della città, che Forza Italia non sia una forza politica con la quale confrontarsi, ma solo quel coacervo di opzioni ed atteggiamenti, questi sì strumentali, che emerge ad ogni occasione.
Angelo Zappoli
Consigliere Comunale Rifondazione Comunista
Varese 2/12/04
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