«Autolaghi, si prendano i necessari provvedimenti»

Calogerò Casà interviene sul problema dell'autostrada A8 dei Laghi, invocvando interventi rapidi per agevolare i pendolari

Riceviamo e pubblichiamo

I pendolari dell’Autolaghi A8 che si spostano con il proprio mezzo per raggiungere Milano o per ritornare a Varese, a Gallarate, a Busto non hanno bisogno di piccoli sconti, tantomeno di un aumento del 10% del pedaggio deciso dall’1/1/2005, ma di un’autostrada libera e scorrevole in modo da poter raggiungere la propria meta in tempi ragionevoli e senza il solito stress. Per chi si immette nella nostra autostrada spesso non c’è scorciatoia che tenga o navigatore satellitare che sappia indicare la strada più libera.

 La proposta che arriva dal consiglio comunale di Varese di istituire una sorta di carta magnetica da utilizzare al posto del telepass per aver diritto a uno sconto del 20% da parte dei pendolari che usufruiscono dell’autostrada Varese – Milano è inutile e demagogica, come demagogiche sono le proteste di alcuni esponenti nazionali della Lega nord per il recente aumento.

La nostra Autolaghi A8 che risale al lontano 1924 non ha soltanto il primato di essere la prima autostrada, ma ha anche quello di essere la più lenta e la più pericolosa d’Italia. Le conseguenze sono evidenti a tutti, penalizzano direttamente la qualità di vita dei cittadini, ne minano la salute con l’inquinamento atmosferico ed acustico, inducono un gravissimo stress psicologico che incrina la serenità dell’automobilista costretto a interminabili code. Spesso nell’area critica Milano, Como e Sempione il Pm10 supera i livelli di allarme.

 Ormai da troppi anni ingorghi e incidenti impediscono agli automobilisti di Gallarate e della provincia di Varese di spostarsi velocemente, mentre i nostri parlamentari romani non hanno fatto e non fanno tuttora nulla per risolvere una situazione che è sempre più allarmante e ormai al collasso. Va trovata al più presto una soluzione radicale al nostro disagio. Vanno indicate delle proposte concrete da parte delle autorità competenti.

I Socialisti di Gallarate ritengono vergognoso che gli automobilisti debbano pagare il pedaggio in un’autostrada che non si può più definire tale. Ne propongono, quindi, la sospensione fino a quando non saranno risolti tutti i problemi viabilistici.

Il fenomeno del pendolarismo è un grave problema sociale  per Gallarate e per i paesi vicini. Bisogna assolutamente favorire il trasporto dei mezzi pubblici e scoraggiare l’uso dell’automobile per raggiungere Milano, Varese o il proprio posto di lavoro.

Per ridurre il traffico stradale e autostradale i Socialisti chiedono al governo e alla giunta regionale di potenziare e incentivare l’offerta di trasporto pubblico. Invece della soppressione di molti treni, come è avvenuto in questi ultimi giorni da parte delle Ferrovie dello Stato, ne chiedono il potenziamento dalla stazione di Gallarate e dalle altre stazioni della provincia. I Socialisti propongono alle autorità competenti di istituire un unico abbonamento da Gallarate e dai paesi del varesotto per raggiungere Milano e Varese comprensivo di parcheggio alla partenza, di treno, metropolitana, pullman.

Migliaia di lavoratori che ogni mattina sono costretti a  viaggiare per raggiungere il proprio posto di lavoro, oltre al quotidiano disagio dovuto al sistema dei trasporti pubblici notoriamente inefficiente, sono costretti ad un pesante sacrificio economico dovuto agli alti costi degli abbonamenti ferroviari, delle linee urbane, dei carburanti e dei mezzi privati.

Si prendano i necessari provvedimenti. E’ un atto dovuto. E’ una questione di civiltà.

Calogero Casà

Segretario cittadino socialisti democratici italiani

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Pubblicato il 07 Gennaio 2005
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