Così piccoli e già consiglieri: riunito il Consiglio comunale dei ragazzi

Si discute se ammettere al Consiglio anche i ragazzi del biennio delle superiori. Tra le proposte emerse nella seduta, un logo per la giovane istituzione

Prima
seduta dell’anno e prima seduta dopo l’insediamento dello scorso maggio per il
Consiglio Comunale dei Ragazzi, riunito questa mattina a Palazzo Gilardoni.

Davanti ad
un folto pubblico di coetanei, i Consiglieri e la Giunta,
guidati dal Sindaco Nicolò Spreafico e dalla Presidentessa del Consiglio,
l’insegnante Antonella Rabolini, hanno sviluppato un denso ordine del giorno.

In
particolare è stata approvata una delibera in cui si richiede l’installazione
di armadietti personali per tutti gli alunni delle scuole elementari e medie
cittadine, in modo da potervi depositare libri, quaderni e altro materiale
scolastico non strettamente necessari per lo svolgimento dei compiti a casa e alleggerire in tal modo gli zaini; la questione, annosa e molto sentita dai ragazzi e dai loro genitori, sembrerebbe così avviata a soluzione. Il Sindaco Spreafico ha lanciato la proposta di
estendere la stessa richiesta anche a favore degli studenti delle scuole
superiori.

Il
Consiglio ha quindi approvato il bando di concorso per la creazione di un logo
che identifichi l’istituzione stessa: si è infatti constatata la necessità di
avere un logo da apporre sugli atti e da utilizzare per pubblicizzare
le iniziative del Consiglio. L’iniziativa servirà anche a coinvolgere i ragazzi in
questa fase di avvio dell’attività consiliare. Il bando sarà inviato agli istituti cittadini che hanno aderito al progetto del Consiglio
Comunale dei Ragazzi; tutti i lavori realizzati saranno raccolti in una mostra al Museo del Tessile.

Altra
importante decisione assunta dal Consiglio riguarda la comunicazione,
considerata l’importanza di rendere note le iniziative
e le proposte dei ragazzi: un gruppo di lavoro scelto tra i consiglieri
curerà la redazione di articoli sull’attività del Consiglio e argomenti di interesse dei più giovani da pubblicare sui periodici dell’Amministrazione Comunale (Informando Busto Arsizio e Città di Busto
Arsizio
).

Il Consiglio
ha infine preso atto delle dimissioni dell’assessore alla Cultura Letizia
Barbero
e della sua sostituzione con la consigliera Edit Koffi Amoin Taki.

Dal banco
della Giunta sono intervenuti l’assessore al Tempo Libero e Sport, Monica
Introini
, che ha chiesto all’amministrazione di mettere a disposizione delle
scuole alcune copie della Guida della Città per compiere ricerche sui principali monumenti cittadini, e il Vicesindaco, nonché Assessore alla Storia e Tradizioni della
Città, Riccardo Primiceri, che ha chiesto il parere dell’assemblea circa la ventilata ipotesi di allargare il Consiglio dei Ragazzi anche agli
studenti del primo biennio delle superiori.

Il Sindaco
Luigi Rosa ha assistito ai lavori, rendendo nota la sua soddisfazione per
l’iniziativa che sta a poco a poco decollando: «Non si può considerare più un
esperimento, ma già un importante contributo dei ragazzi alla vita della
città».

Rosa non ha
nascosto l’orgoglio per il fatto che Busto è tra le poche cità di una certa dimensione ad far partecipare i giovani alla vita pubblica, ricordando che questa caratteristica fa parte
dei criteri presi in considerazione da alcuni recenti indagini sulle città a
misura di bambino
.

In
conclusione il primo cittadino è stato sommerso da numerose richieste di
autografi, come spesso accade quando si reca nelle scuole: “Lo ritengo un segno di avvicinamento
dei giovani alle istituzioni” ha commentato.

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Pubblicato il 20 Gennaio 2005
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