«E il Comitato Antifascista dov’è?»
Sono passati quattro mesi dall'attentato all'Anpi, ma ancora tutto tace sulla proposta emersa tra le forze politiche
Il Comitato Antifascista, a quattro mesi dall’incendio doloso della sede Anpi, resta per il momento un fantasma. A denunciarlo e a rilanciare con forza una tema molto sentito a sinistra (e non solo) è il consigliere comunale di Rifondazione Comunista Antonello Corrado.
L’atto vandalico contro l’Anpi, immediatamente condannato da tutte le forze politiche e ricondotto ad una matrice neofascista, aveva stimolato un vivo dibattito sull’attualità dell’antifascismo. Per rivitalizzare quella che è stata l’ideologia fondante della Repubblica Italiana e un potente fattore di unità tra forze politicamente molto diverse, si era proposto di creare un Comitato Antifascista unitario. Frattanto un gruppo di giovani bustocchi di sinistra formavano un comitato per proprio conto, in attesa della piega che avrebbero preso gli eventi in sede ufficiale.
Ad ottobre si svolse la conferenza dei capigruppo in Consiglio comunale, durante la quale i DS e Rifondazione perorarono la costituzione di un comitato unitario antifascista che prevedesse la presenza di associazioni partigiane, partiti, sindacati, società civile e del neonato comitato cittadino dei giovani antifascisti, oltre che, naturalmente, quella istituzionale dell’amministrazione comunale.
«È importante fare questo ora, anche e soprattutto per questo tentativo di sdoganare il fascismo e tutte le sue sotto-categorie, ed è importante in quanto abbiamo svariati esempi di rigurgiti neofascisti: vedi il recentissimo incendio doloso al centro sociale Orsa a Milano o, parlando di Busto, le croci uncinate dipinte in vari muri bustesi e l’attentato all’Anpi di settembre» rimarca il consigliere Corrado. «Pertanto crediamo sia proprio il caso che questo comitato si occupi di antifascismo e si chiami antifascista». Il senso della richiesta della sinistra è di avere un comitato che promuova incontri pubblici sul tema dell’antifascismo oggi e incontri/testimonianze nelle scuole, «dove purtroppo lo studio del ventennio fascista sta sparendo» lamenta Corrado.
Il Sindaco Luigi Rosa, vista la richiesta di DS e Rifondazione e la contrarietà degli altri partiti, intenzionati a creare un "Comitato per la pace e la solidarietà", annunciò che avrebbe sentito i pareri di Anpi ed altre associazioni locali. «È da ottobre che lo deve fare e siamo ancora in attesa» denuncia Corrado. «Ad ogni modo la nostra linea è chiara: se si farà un comitato generico e privo di riferimenti all’antifascismo, noi non vi parteciperemo, e ne creeremo uno per conto nostro. Di fronte all’attacco alla memoria, non si può svicolare».
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