Il dolore e il cordoglio non hanno tempo e colori politici

Il capogruppo dell'Udc in consiglio comunale, Quintino Magarò, interviene sulla decisione dell'Amministrazione di celebrare congiuntamente "Giornata della Memoria" e del "Ricordo"

Riceviamo e pubblichiamo

La Repubblica Italiana ha voluto ricordare e riconoscere la celebrazione e commemorazione di eventi che hanno comportato “genocidio e sterminio, creato vittime innocenti per causa di guerra e/o ideologie estremiste”.  Il 27 gennaio ( “Giorno della Memoria”) ed il 10 febbraio (“Giorno del Ricordo”) rappresentano le date in cui  “si invitano le istituzioni egli enti affinché realizzino studi, convegni, incontri e dibattiti in modo da conservare la memoria di quelle vicende e affinché tali eventi non possono mai più accadere”.

Questo pensiero del legislatore è la sintesi di quanto è stato promulgato nei preamboli di entrambe le normative.

Pertanto, ritengo che  l’avere l’Amministrazione Comunale di Gallarate interpretato le due commemorazioni in un unico momento celebrativo nella data di domenica 30 gennaio 2005 ( cioè in un giorno diverso) sia l’ indicazione della volontà di esprimeredolore e  cordoglio “oltre qualsiasi steccato ideologico e culturale”, indipendentemente della provenienza storica dello stesso.Non si può disconoscere che ilrispetto e il commosso ricordo per tutti gli scomparsi di quei tragici avvenimenti sia lo stesso, così come il rigetto totale della guerra, della violenza e dell’odio razziale .

In considerazione di ciò, venire a conoscenza che l’Anpi e l’”Associazione Nazionale Italiana” non ritengono opportuno presenziare alla commemorazione fatta dal Comune (cioè, una tra le varie che lo Stato invita a realizzare) , in quanto si “ritiene che la Giunta Comunale vuole propagandare una ricostruzione dei fatti artificiosamente confusa”,   mi addolora profondamente.

 Infatti, mi vieneil dubbio che il desiderio di politicizzare tali giornate sia una caratteristica della Sinistra. Infatti, l’istituzione del “Giorno della Memoria” in ricordo dello sterminio e delle persecuzioni del popolo ebraico e dei deportati politici italiani nei campi nazisti si è determinato nel luglio 2000 con un Governo di centro-sinistra presieduto dall’On. Amato e guardasigilli l’On. Fassino ; mentre, l’ istituzione del   “Giorno del Ricordo” in memoria delle vittime delle foibe, dell’esodo giuliano-dalmata, si è istituito nel marzo 2004 con un Governo di centro-destra presieduto dall’On. Berlusconi e con guardasigilli l’On. Castelli.

A maggior ragione, pertanto, al di là di qualsiasi schieramento partitico,  è giusto che la voce dell’Amministrazione Comunale si faccia sentire unica nel racchiudere il sentimento comune di condanna per la guerra, l’odio e il genocidio, in tutta la sua forza.

Quintino Magarò
Capogruppo Consigliere Comunale UDC Gallarate

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Pubblicato il 28 Gennaio 2005
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