La Casti Group fa l’en plein: vittoria e qualificazione
Casti Group-Scavolini 84-78. Napoli espugna Siena e regala a Varese il biglietto per la Coppa Italia. Nolan (30 punti) e Farabello decisivi
Festa grande per la Casti Group che coglie i classici due piccioni con una fava. La squadra di Magnano vince con pieno merito la gara-spareggio contro la Scavolini e, grazie alla contemporanea vittoria di Napoli a Siena (potere della classifica avulsa) centra la qualificazione alla Final Eight di Coppa Italia. La vittoria ha il faccione di Nolan, 30 punti e 37 di valutazione, ma pure le mani rapide di Farabello. Alle loro giocate vanno aggiunte le tante cose buone messe in atto dai biancorossi che hanno condotto la gara per tutti i 40’ di gioco.
Il via arriva dopo un minuto di silenzio glaciale dedicato alla memoria delle vittime del maremoto, in un PalaIgnis pieno e carico al punto giusto. Magnano non rischia Becirovic, affidandosi a Farabello che brucia subito Penn in due occasioni. La Scavolini sceglie fin dalle prime battute di alimentare il gioco offensivo di Smith sul quale opera Alain Digbeu. Crespi, sotto 10-3, spende una sospensione, usato dalla panchina di Varese per chiamare un accenno di pressing. Il coach ospite opta per il quintetto pesante (Mottola-Archibald) ma è Varese ad allungare (18-7) con De Pol e Farabello. Proprio Archibald si fa sentire in attacco e nell’ultimo minuto i marchigiani si riportano vicino anche perché Smith riesce a trovare un paio di varchi buoni (20-16).
Il “ragno” propizia il sorpasso ad inizio seconda frazione, in un momento nel quale Varese non segna e soffre a rimbalzo. Magnano manda in campo Bowdler, dotato di occhiali protettivi. Breve apparizione anche per Becirovic, subito gravato di due falli e panchinato. Il risveglio offensivo di Nolan combacia con un nuovo vantaggio interno, poi Archibald pensa bene di dare una pallonata all’arbitro che in cambio gli rifila un tecnico sacrosanto. La Casti Group perde un paio di occasioni per fare il vuoto anche se Pesaro, a propria volta, fatica ad attaccare il canestro varesino. La “Scavo” trova punti dalla coppia finnica Rannikko-Mottola però Nolan ha la continuità necessaria per tenere avanti Varese mentre Farabello vincere ancora il duello con Penn. Al 20’ il tabellone segna 42-32.
La Casti Group perde De Pol nelle battute iniziali della ripresa per un brutto e fortuito colpo al volto però l’asse Farabello-Nolan continua a fatturare assist (3) e punti (7) per il 51-38; solo il ferro nega la bomba all’argentino. La tripla buona arriva da Digbeu che ferma un minibreak ospite e fa segnare il +14 nel momento in cui Callahan fa il suo dovere sotto canestro. Pesaro rosicchia qualche punto con due contropiedi ed un arcobaleno di Frosini (57-48) mentre la Casti Group appare troppo “Normancentrica”, una scelta che alla lunga penalizza la fluidità dell’attacco varesino. Una dormita difensiva permette a Smith di appoggiare il 61-52 a 2” dalla sirena del 30’.
Ultimo periodo da cuore in gola: Varese necessita di una vittoria con 13 punti di scarto, a meno di un’inattesa vittoria di Napoli sul campo di Siena. Pesaro rimonta subito (-5) una manciata di punti e Magnano è costretto a spendere presto un time out. Rientra Becirovic ma la Scavolini è ormai alle costole con Smith che infila il 63-60. Washington estrae dal cilindro una tripla d’oro ma poco dopo regala un contropiede con una forzatura. La grinta di Nolan e la sfrontatezza di Bowdler (tripla) permettono a Varese di riportarsi a +7, punteggio subito limato da Smith e Milic. Varese gioca la volata finale senza Bowdler fuori per falli. Nolan segna da 3: 73-68 al 37’ e poco dopo tocca quota 30 punti ma Pesaro rimane troppo vicina perché De Pol fallisce due liberi e Mottola segna dai 4 metri. A 66” dalla fine Becirovic infila la tripla che sembra decisiva ma ancora Mottola risponde con la stessa arma. Smith e De Pol non sbagliano i liberi (81-76 a 20”). A quel punto arriva una scelta di Crespi che lascia allibiti: la Scavolini non attacca il canestro varesino, accontentandosi di limare il punteggio, convinta di una sconfitta di Napoli. Penn segna però Becirovic replica con un siluro da 18 metri che sigilla l’84-78 finale. E’ festa senza fuochi d’artificio nell’attesa del finale da Siena: la Pompea batte i toscani ed a Varese si scatena l’esultanza. Appuntamento a Forlì.
Casti Group Varese – Scavolini Pesaro 84-78 (20-16, 42-32; 61-52)
Varese: Farabello 13 (1-2, 3-5), Bowdler 4 (1-1 da 3), Becirovic 7 (0-2, 2-3), De Pol 5 (1-3, 0-2), Digbeu 11 (0-2, 3-6), Meneghin (0-1), Bolzonella ne, Callahan 5 (2-3), Nolan 30 (10-15, 2-4), Marin ne, Washington 9 (2-4, 1-5), Allegretti ne. All. Magnano.
Pesaro: Penn 15 (7-9, 0-5), Mottola 13 (4-7, 1-3), Smith 19 (6-9, 1-5), Gigena ne, Rannikko 2 (0-1, 0-1), Scarone ne, Milic 9 (4-8), Frosini 6 (3-6), Ress (0-2), Malaventura 5 (1-1, 1-3), Archibald 9 (3-6). All. Crespi.
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