ATTINGERE IL SILENZIO … FERMARE IL GESTO

Le Note Randagie di Sandro Sardella

.. sulla materia più povera / più accessibile / più facile /
   le parole del (..) silenzio quotidiano ..

.. né materia (pittura) né parola (poesia) sono importanti (..) /

   è importante il gesto istantaneo / automatico – anatomico /

   che le collega ..                 

                                                                                               (Emilio Villa)

 

Gaetano Orazio è un alchimista. La pittura, le parole sono i vili materiali che lui intuisce e utilizza per trasformarsi, per conoscere se stesso, per rendere visibile l’invisibile.

I suoi lavori non abitano lo spazio ma è lo spazio che abita la sua pittura.

Le sue immagini diventano luogo di incontro tra l’individuo e la natura.

Dal corpo del mondo vegetale e animale si dipana uno stile mobile e in continua trasformazione.

colori aspri e terrosi .. neri bituminosi .. bianchi morbidi mossi rugosi .. apparizioni ombre e luci in lievitanti pozze d’acqua .. un ciuffo d’erba .. un grappolo di bacche rosse .. la memoria di un rettile .. altrove affiorano pietre e foglie .. e la traccia della figura umana tatuata nel paesaggio ..

interrogativi enigmi metafore .. teso delicato e deciso un sollevare il velo dei misteri della natura e .. dell’uomo ..

detriti di memoria .. carta geografica .. paesaggio culturale .. come relitti .. grumi di vita .. nella frantumazione rapinosa della realtà .. e un’impossibile perduta bellezza ..

un accecarsi .. un segnare esitante .. la pelle delle immagini .. un palpare il visibile .. un creare il proprio sguardo .. la libertà di tradurre nuovi slanci emozioni curiosità ..

 

in tempi sfatti di misfatti .. l’artista ci restituisce vere e proprie meditazioni accompagnate dal fruscio delle foglie dal gorgoglio di un torrente dall’antica presenza della salamandra .. dal silenzio che è la segreta cadenza del fare di Gaetano Orazio .. un silenzio che ha origini da quelli che un secolo dopo l’altro si sono consumati nel duro essenziale lavoro quotidiano del mantenere la vita umana .. il silenzio di chi si vede zittito dalla fatica fisica ogni jorno ogni jorno fatta di lavoro per consumare e ancora ancora lavorare .. silenzio di chi tenta di ascoltare e .. dal quale fiorisce la sua pittura .. un canto d’amore ai non vedenti .. più lungo della notte .. ..

Gaetano Orazio GUARDARE LE POZZE D’ACQUA spazio danseei – echi d’arte – via Oriani 62 – Olgiate Olona (VA) – dal 26 febbraio al 26 marzo – orari: venerdì e sabato dalle 15.30 alle 19.00

Redazione VareseNews
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Pubblicato il 25 Febbraio 2005
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