Carnevale bustocco: il Sindaco risponde al Tarlisu
Singolare scambio di battute tra il primo cittadino e la popolare maschera carnevalesca, per l'occasione portavoce dei problemi della città
Il Carnevale, si sa, è il tempo in cui tutto è lecito, le parti nella commedia della vita si invertono e il caos regna sovrano e goliardo. Così, non ci si deve stupire se anche il Tarlisu, la popolare maschera carnevalesca bustocca, si dà alla politica; o, meglio ancora, "pasquineggia" in rigoroso e strettissimo dialetto, lamentando le molte cose che ancora in città non vanno per il verso giusto.
E come l’anno scorso, il Sindaco Luigi Rosa, ricevuta l’alzata, non può che schiacciare. Se domenica scorsa il Tarlisu, "chiavi della città" alla mano, aveva denunciato la crisi dell’industria tessile ("madre" del Tarlisu e dell’inseparaile Bumbasina), Rosa risponde invocando «un mercato libero, ma corretto» e un lavoro di gruppo tra enti ed istituzione per riportare il tessile al centro dell’attenzione.
E ancora: quando il Tarlisu lamenta la poca attenzione per i quartieri periferici (l’amata Sacconago in testa), Rosa coglie la palla al balzo per ricordare il rifacimento di piazza Toselli a Borsano e i prossimi interventi in piazza Giovanni XXIII a Sacconago e nei quartieri di Madonna Regina e Sant’Edoardo, ma anche in quello centrale di San Michele, tuttora in parte degradato. E gli edifici da recuperare e rilanciare: il Tarlisu chiedeva conto della sala Zappellini , proponendo che se ne ricavasse un teatrino. Perchè non farlo invece a Villa Calcaterra? si chiede Rosa. L’edificio sinaghino, con un secolo d vita alle spalle, è abbandonato ormai da oltre dieci anni alle erbacce ai topi. Il Sindaco ora propone di farne una sede distaccata del Comune, con un’ala dedicata alle associazioni (di cui il Tarlisu invocava un maggiore coinvolgimento da parte del Comune).
Rosa coglie anche l’occasione per denunciare il vandalismo dei graffitari, "decoratori" non richiesti in via Foscolo e nel nuovo sottopasso pedonale della stazione FS, per ribadire la sua concezione di Busto come "Città dello Sport". Infine, il primo cittadino rassicura: i lavori di viale Diaz (Cinque Ponti) sono in via di completamento (con un mese di… ritardo sul ritardo, ndr), e sulla questione delle radici cristiane spera «che da parte di tutte le forze politiche si riesca a trovare un equilibrio per costruire un confronto sereno e propositivo».
L’invito, per tutti – anche per il Tarlisu? – è per il 19 marzo ai Molini Marzoli, con gli Stati Generali di Büsti Grandi.
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