Sciopero dei dipendenti Sea, la parola al Prefetto

Lo protesta spontanea sospeso alle 9. Questo pomeriggio Alfonso Pironti inconterà rappresentanti dell'azienda e dei lavoratori

Un incontro dal Prefetto in Provincia questo pomeriggio.
E’ solo grazie a questo accordo preso nei corridoi di Malpensa che lo sciopero è rientrato. Uno sciopero spontaneo, deciso intorno alle 6 di questa mattina e che ha visto quasi 500 dipendenti della Sea incrociare le braccia. Il licenziamento in tronco di un dipendente è stata la classica goccia che ha fatto traboccare un vaso già colmo da tempo.
I delegati di Cgil, Cisl e Uil hanno cominciato subito le “trattative” riuscendo a strappare l’incontro di oggi in Prefettura e facendo così rientrare, subito dopo le 9 di questa mattina, lo sciopero non concordato.
Disagi per i passeggeri e ben 80 voli fermi in pista in attesa della manutenzione. Il traffico ora è ripreso ma i ritardi si trascineranno ancora nel corso della giornata.
Le ragioni della protesta sono molteplici – hanno fatto sapere Dario Grilanda della Fit-Cisl, Ezio Colombo della Filt-Cgil e Antonio Albrizio della Uilt-Uil (foto)– e hanno radici lontane. «Sono ormai 1300 i lavoratori licenziati dalla Sea e mai sostituiti; questi tagli di bilancio vanno a discapito dei lavoratori e della loro produttività. L’atteggiamento arrogante di Sea è arrivato al culmine con la pubblicazione della turnazione senza che fosse stata concordata con i lavoratori e la riduzione delle ferie. Ma questi sono solo alcuni episodi. I lavoratori sono esasperati anche per la decisione di cambiare il contratto degli stagionali trasformandoli in interinali, oltre che per il licenziamento in tronco di ieri, di un caposquadra che per errore ha urtato un aeromobile. Un fatto grave che poteva essere risolto con una sospensione». 
E non è tutto. «I motivi della protesta – ha spiegato Dario Balotta, segretario lombardo della Fit-Cisl – sono anche da collegare alla svendita della Sea da parte del Comune di Milano e del sindaco Gabriele Abertini. La modalità dello sciopero è un atto sintomatico di un malessere diffuso fra i dipendenti».
Lo sciopero, come si diceva, è stato interrotto dopo che  i Prefetti di Milano e Varese hanno convocato i rappresentanti sindacali e aziendali per un incontro a mezzogiorno a Milano e alle 16 a Varese. Ma alcuni sindacalisti hanno fatto sapere che «qualora non vi siano fatti concreti da parte dell’azienda la protesta riprenderà domani mattina»
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La Sea, da parte sua, non ha escluso provvedimenti disciplinari contro i dipendenti che hanno aderito allo sciopero selvaggio.

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Pubblicato il 16 Febbraio 2005
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