Movimenti consumatori: «Dal sindaco false speranze su Parmalat»
Associazioni dei consumatori rispondono all’amministrazione:«L’ammissione come parte civile è automatica e i risarcimenti non sono ancora possibili»
Le associazioni dei consumatori varesini rispondono alle parole del Sindaco di Varese Aldo Fumagalli e del suo assessore al bilancio, Paolo Soletta che secondo loro rischiano, con le dichiarazioni da loro rilasciate, di «alimentare illusioni nei cittadini che sono già stati ”presi in giro” dal crack Parmalat».
Con un comunicato stampa unitario Adiconsum, Federconsumatori e Movimento Consumatori intendono rispondere a quanto affermato dal sindaco e dall’assessore nella conferenza stampa del 25 febbraio. In quella sede l’amministrazione ha esposto i percorsi seguiti nell’assistenza a circa 600 risparmiatori, azioni che l’hanno portata «ad essere impegnata nel procedimento civile che si tiene a Parma ed in quello penale in corso a Milano. Nel processo di Milano i varesini che si sono rivolti a noi sono stati ammessi come parte civile al procedimento. In alcuni casi, nei quali le irregolarità da parte dei promotori erano palesi, sono già arrivati i risarcimenti».
Proprio su questo punto le associazioni «ritengono di non voler entrare in vuote polemiche, ma di voler dare corretta informazione. L’ammissione al passivo Parmalat è stata disposta d’ufficio, dichiarata automaticamente dal Giudice per tutti gli obbligazionisti, indipendentemente dal fatto che abbiano o meno avanzato la richiesta di ammissione».
Sempre nell’ambito dei processi, Mentasti, De Lorenzo e Cirivello contestano anche l’affermazione degli amministratori di aver già ottenuto risarcimenti. «Rientrare in possesso della somma investita potrà casomai essere possibile solo fra anni, perché ora i due procedimenti sono solo in fase iniziale».
In risposta alle osservazioni di Fumagalli sul fallimento delle loro iniziative, le tre associazioni infine ricordano «le oltre 800 conciliazioni trattate da loro in Lombardia con varie banche e l’ottenimento di rimborsi totali o parziali degli investimenti, da ultimo quello per una signora che ha potuto provvedere alle cure mediche del marito. E ancora azioni concrete di organizzazione di giornate di informazione con i risparmiatori e di tavoli di conciliazione con gli istituti di credito, l’assistenza nella stesura dei reclami alle banche e l’esame della documentazione al singolo investimento».
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