«Nel futuro di Varese c’è una colata di cemento»
Presentati 19 progetti sulle ex aree industriali della città. Previsti: condomini, parcheggi, centri commerciali e cinema multisala. La denuncia di Rifondazione comunista
Hanno scelto l’immagine del film "Le mani sulla città", pellicola culto di Francesco Rosi che denunciava il sacco della città di Napoli.
Angelo Zappoli e Oscar Bellosi, consigliere comunale e segretario cittadino di Rifondazione comunista, mettono le mani avanti su quello che potrebbe succedere anche a Varese. «Se passeranno i 19 programmi integrati di intervento – spiega Zappoli – , il piano regolatore verrà stravolto e assisteremo ad una vera colata di cemento sulla città. Si tratta di ex aree industriali, ma anche aree verdi e di pregio. Nei cinque progetti più importanti da noi esaminati si passerà da 54 mila a 93 mila metri quadrati di costruzioni. Una cementificazione probabile di cui i cittadini sanno ben poco».
I piani integrati d’intervento sono una novità legislativa che permette di superare le rigidità e i vincoli del piano regolatore, lo strumento che definisce le regole di urbanizzazione di un territorio. Il meccanismo è semplice e si puo’ così tradurre: mi lasciate costruire e io vi regalo qualcosa da destinare ad uso pubblico. Quindi se uno o più privati sono proprietari di aree da riqualificare, in una zona con caratteristiche omogenee, possono presentare un piano integrativo al Comune, negoziando con lo stesso la contropartita da destinare al pubblico: appartamenti, parcheggi, infrastrutture varie.
A Varese sono stati presentati 19 piani integrati. Le zone interessate sono molte e vanno da nord a sud della città, a cominciare dalla centralissima Aermacchi, in via Silvestro Sanvito, di proprietà della Casti group. Il progetto in quella zona prevede la costruzione di un edificio polifunzionale che comprende: un cinema multisala da seicento posti, un centro commerciale open space, un parcheggio per 2000 macchine, un albergo di 3 piani e, in cima al colle Campigli, un centro cogressi capace di accogliere 800 persone. E ancora, via Tamagno dove al posto dell’ ex Garage, dovrebbe sorgere una palazzina di sei piani e un parcheggio multipiano non interrato. Nella zona del palaghiaccio, dietro l’ippodromo, la società Corse cavalli ha progettato un albergo su 3 piani per 136 camere, più 40 alloggi residenziali con 241 posti macchina. Sulla Gasparotto-Borri sono previsti appartamenti, laboratori di analisi, studi medici e un parcheggio per 310 posti macchina.
«In alcuni casi come il progetto nell’area dell’Aermacchi si andrebbe a deturpare il colle Campigli sottoposto a tutela ambientale. Immagino poi che gli alloggi previsti in via Albani non saranno destinati a case popolari. Questo meccanismo svuota la città di una vera progettualità pubblica e politica».
L’iter, dopo la presentazione da parte dei proprietari dei programmi integrativi di intervento, prevede un passaggio in commissione e poi in consiglio comunale per l’approvazione.
«Poiché manca ormai poco alle prossime comunali – conclude Zappoli – quando arriveranno in consiglio passeranno a colpi di maggioranza e potrebbero essere usati in chiave politica».
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