Non finisce l’aiuto per le vittime dello Tsunami

A Saronno nasce un'associazione in contatto diretto con suore indiane, CNA Varese lancia un appello ai suoi associati

Passata l’eco delle spaventose notizie e sfumate nella memoria le immagini provenienti da quell’area del sud est asiatico, non finisce la solidarietà: anzi crescono le iniziative e ne nascono di nuove. Si è appena spenta l’eco del weekend di colazioni in solidarietà con le popolazioni dello Sri Lanka, organizzato dalla cooperativa lo stesso cielo in diversi punti della provincia, che giunge al giornale la notizia della nascita a Saronno di una nuova associazione: un’idea nata una domenica di gennaio davanti alla tivù, davanti ad una trasmissione televisiva dedicata a tale catastrofe a cui partecipava una suora indiana, suor alice Lourdswamy, che richiedeva aiuto per un programma di adozioni a distanza legandosi ad orfanotrofi in alcuni dei territori più poveri dell’India e maggiormente colpiti dal maremoto come il Tamil Nadu, l’Andra Pradesh, le Isole Andamane e Nicobare. Qualcuno – colui che è ora presidente del’associaizone Italia India insieme, Carlo Capra – perciò si è messo in contatto con lei tramite e-mail ed è nata così un’amicizia che mi ha spronato a fondare l’associazione, costituita da un gruppo di amici, che ha deciso di fondare un’Associazione di volontariato che si occupi di finanziare e/o realizzare progetti per il sostegno delle popolazioni povere dell’Asia: i progetti sono elaborati direttamente in loco, così da poter rispondere alle reali esigenze di chi ha bisogno ed in modo da garantire l’arrivo dei finanziamenti e/o delle opere direttamente dove devono venir utilizzati: ora l’associazione richiede finanziamenti mirati all’adozione a distanza ed offerte libere per finanziare altri progetti in corso, comecome la riabilitazione dei pescatori del Tamil Nadu, l’assistenza psicologica alle famiglie e l’aiuto alle suore della carità di S.Anna, operanti in quelle regioni. I contributi possono essere devoluti a: ITALIA-INDIA INSIEME, presso BANCO di BRESCIA Filiale di Monza 2 – via Cavallotti 27 ABI: 03500 CAB: 20400 C/C: 003631 CIN: Z. L’associazione ha sede a Saronno, in via Legnani 18.

CNA Varese invece invita i propri associati a condividere il progetto di solidarietà che il Sistema Cna ha avviato a livello nazionale: si tratta di un progetto che prevede l’acquisto di barche da donare ai pescatori del Sud Est asiatico per permettere loro di rialzare la testa dopo la terribile tragedia avvenuta a Natale. L’iniziativa è realizzata in collaborazione con la Caritas in favore del Sud Est Asiatico recentemente colpito dalla tragedia dello Tsunami. Il Progetto "Una barca per tornare a vivere" intende sostenere la popolazione dello Stato Federato del Tamil Nadu, in India e contribuire alla ripresa dell’attività economica attraverso l’acquisto di barche, catamarani e tutte le attrezzature necessarie per l’attività della pesca.

«Si tratta di un intervento articolato che tiene conto della complessa realtà sociale nella quale deve calarsi. Beneficiari diretti dell’intervento saranno dunque i pescatori, penultimi nel livello delle caste, solo prima degli intoccabili, che riceveranno i nostri contributi per il 40% a fondo perduto, in forma di donazione, e per il 60% in forma di prestito da restituire dopo i primi 4 anni di attività ad un ragionevole tasso di interesse – precisa Daniele Parolo, Presidente di Cna Varese (foto) – Il prestito restituito (60%) verrà reinvestito in azioni di solidarietà. Una parte di esso sarà versata in un libretto di risparmio intestato al capo famiglia e condizionato al finanziamento di attività scolastiche ed educative a favore dei figli. Una seconda quota sarà a favore della Associazione dei Pescatori per la gestione del progetto di solidarietà stesso. Infine un’ulteriore quota verrà utilizzata per realizzare iniziative a favore dell’integrazione delle vedove, rimaste sole e spesso con figli a carico, soggette ad una forte discriminazione sociale e ad usanze tanto antiche quanto lontane dall’affermazione dei diritti umani, che non possono assolutamente contare sull’aiuto da parte del contesto nel quale vivono».

La Caritas ha già finanziato l’acquisto di 75 barche, di 75 catamarani di 100 motori e di 100 reti con un finanziamento pari a Euro 346.740,00, importo comprensivo anche di tutti i costi di personale e di gestione del progetto. I contributi del sistema C.N.A. verrebbero completamente destinati ad aumentare il numero delle imbarcazioni da poter acquistare, tenendo conto che un catamarano costa 812 euro una barca 1.360 euro, un motore 566 euro e una rete 472. L’obiettivo di Cna Varese, in particolare, è quello di raccogliere e devolvere un importo di € 4.000 euro, quanto basta per consentire a due famiglie di riprendere la loro attività.
Il conto corrente dedicato a questo progetto è c/c n. 1000- intestato a Cna Sud Est Asiatico- Unipol Banca Ag.157 Roma – ABI 03127 – CAB 05011

 

 

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Pubblicato il 14 Marzo 2005
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