Casti Group, suicidio romano

Roma-Varese 98-90 dts. Sciagurato finale dei biancorossi che gettano via una vittoria già in tasca

Cosa dire dopo i 45′ minuti di Roma-Varese? Cosa dire dopo aver visto una buona Casti Group regalare in modo sciagurato i palloni con cui i capitolini hanno potuto pareggiare allo scadere dei tempi regolamentari? E, infine, cosa dire dopo che Varese restituisce ai padroni di casa due palloni pesantissimi nell’over time?

La partita di questa sera, in tempi normali, avrebbe diverse chiavi di lettura: Varese che affronta una trasferta con il giusto piglio, la Lottomatica brava a rimontare senza alcuni giocatori chiave, Becirovic in ripresa, Righetti inarrestabile e via discorrendo. Ma in un momento del genere, con Varese sull’orlo del baratro (e meno male che il trio Jesi, Biella, Reggio Calabria ha fatto registrare solo sconfitte), bisogna interrogarsi su una squadra in grado di rovinare anche ciò che di buono era stata capace di fare. Varese è arrivata ad avere 5 punti di vantaggio a mezzo minuto dalla sirena finale dopo una tripla di Bolzonella. Lì ha spento la luce: tripla di Tusek su un banale pick and roll (soluzione che a Roma utilizzano dal secolo scorso), gestione sciagurata dell’ultimo attacco in cui Becirovic ha consegnato la sfera agli avversari dopo 10" di idee annebbiate, utilizzo non ottimale di due falli che non spezzano il ritmo come sperato e, dulcis in fundo, autostrada per Hawkins che va a pareggiare a 3" dalla sirena.
E non finisce qui, perché nel "tempino", dopo che Roma ha provato una prima fuga, Varese ha di nuovo una ottima opportunità con Bolzonella che si vede recapitare due pacchi regalo dai padroni di casa. Ed anche in quella circostanza (86-84 per Roma) la squadra di Magnano si mette a collezionare orrori cestistici da campionato dei bar. Tusek e soci ringraziano, quasi increduli per aver portato a casa una partita che sembrava persa ed archiviata.

Varese il suo dovere l’aveva fatto: un buon Becirovic, un Nolan sontuoso per tutto l’incontro ed un Ffriend devastante nel terzo periodo avevano dato il là ad un secondo tempo condotto quasi sempre dai biancorossi, nonostante una serata del tutto apatica di Alain Digbeu (sarebbe bello conoscerne il motivo). Roma, dove Edney è sempre più ai ferri corti con Pesic, è rimasta in piedi grazie alle folate di Hawkins ed alle triple di Righetti, sempre "on fire" quando affronta Varese. Ma neppure la serata di gloria dell’azzurro sembrava poter rovinare la festa alla Casti Group, nonostante le percentuali da 3 ed ai liberi non fossero le migliori. Ma il veleno stava nella coda: i biancorossi hanno letto male diverse situazioni, gestito peggio alcuni palloni scottanti ed ancora una volta sono risaliti in pullman senza punti. E per una squadra in lotta per la salvezza certe cose non sono ammissibili. Punto e basta.

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Pubblicato il 21 Aprile 2005
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