L’ultimo testo del Papa: “L’amore dona la pace”
Proclamati in Italia tre giorni di lutto nazionale. Da domani alle 17 sarà consentito ai fedeli di accedere a San Pietro
Il corpo di Giovanni Paolo secondo è esposto ai cardinali presenti a Roma, vescovi, uomini della curia, al corpo diplomatico e alle autorità civili. Domani, a partire dalle 17 sarà consentito l’accesso ai fedeli in San Pietro. Le esequie si celebreranno venerdì o sabato ma domani si sapranno le ultime volontà di Carol Wojtyla in merito alla sepoltura.
In italia sono stati proclamati tre giorni di lutto nazionale. Oggi, domani e martedì il Tricolore sarà esposto a mezz’asta, ma scuole e uffici pubblici non chiuderanno e anche i negozi resteranno aperti. Nel giorno dei funerali del Pontefice sarà, invece, osservato un minuto di silenzio alle ore 12. A quell’ora le attività si fermeranno per permettere a tutti di pregare per il Papa scomparso.
Oggi è stato letto l’ultimo testo preparato dal Pontefice per il Regina Coeli che ricorreva oggi:
"Carissimi Fratelli e Sorelle! Risuona anche oggi il gioioso Alleluja della Pasqua. L’odierna pagina del Vangelo di Giovanni sottolinea che il Risorto, la sera di quel giorno, apparve agli Apostoli e ‘mostrò loro le mani e il costato’, cioè i segni della dolorosa passione impressi in modo indelebile sul suo corpo anche dopo la risurrezione. Quelle piaghe gloriose, che otto giorni dopo fece toccare all’incredulo Tommaso, rivelano la misericordia di Dio, che ‘ha tanto amato il mondo da dare il suo Figlio unigenito’".
"Questo mistero di amore sta al centro dell’odierna liturgia della Domenica in Albis, dedicata al culto della Divina Misericordia".
"All’umanità, che talora sembra smarrita e dominata dal potere del male, dell’egoismo e della paura, il Signore risorto offre in dono il suo amore che perdona, riconcilia e riapre l’animo alla speranza. E’ amore che converte i cuori e dona la pace. Quanto bisogno ha il mondo di comprendere e di accogliere la Divina Misericordia! Signore, che con la tua morte e risurrezione riveli l’amore del Padre, noi crediamo in Te e con fiducia ti ripetiamo quest’oggi: Gesù, confido in Te, abbi misericordia di noi e del mondo intero".
"La solennità liturgica dell’Annunciazione, che celebreremo domani, ci spinge a contemplare con gli occhi di Maria l’immenso mistero di questo amore misericordioso che scaturisce dal Cuore di Cristo. Aiutati da Lei possiamo comprendere il senso vero della gioia pasquale, che si fonda su questa certezza: Colui che la Vergine ha portato nel suo grembo, che ha patito ed è morto per noi, è veramente risorto. Alleluia!".
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