Rane, rospi e salamandre: una guida per conoscerli e proteggerli

Nuova pubblicazione curata dal Parco Pineta

Tutti i segreti di rane, rospi, tritoni e salamandre in nuova pubblicazione a cura del Parco della Pineta di Appiano Gentile e Tradate, che alla popolazione di anfibi nell’area protetta ha dedicato a partire dal 1995 numerosi studi e iniziative di conservazione. Il volume, intitolato "Conoscere e proteggere gli anfibi", illustra e sintetizza con un taglio semplice e divulgativo le ricerche condotte per tesi di laurea e i rilevamenti preparatori per il piano di gestione della fauna, fornendo una guida adatta sia agli appassionati naturalisti che ad una didattica ambientale per i vari ordini di scuole.
Dopo una parte generale dedicata al territorio e alla fauna del Parco, il volume illustra nei dettagli le varie specie presenti nell’area protetta: non solo rane, rospi e raganelle, ma anche salamandre e i meno comuni tritoni, tra cui quello crestato che con i suoi 17 cm di lunghezza assomiglia a un piccolo drago. Di ogni specie vengono fornite chiavi di riconoscimento e  tutte le informazioni relative all’habitat, alla distribuzione e al comportamento, con un’utile appendice legislativa sulle normative che tutelano questi animali. Un capitolo è infine dedicato alle iniziative di tutela messe in atto dal Parco Pineta, tra cui un progetto di conservazione degli anfibi finanziato dalla Regione Lombardia e dal Ministero dell’Ambiente che è stato tra i più importanti d’Europa.
"Gli anfibi sono una componente importante della fauna del nostro territorio – spiega il presidente del Parco Pineta Mario Clerici – innanzitutto per il loro ruolo ecologico, ma anche per i risvolti emozionali che nascono dalla facilità di osservazione e dal contatto diretto. La possibilità di osservare con calma l’attività riproduttiva in uno stagno pieno di ropsi o la fragile vita delle larve di salamandra in un rio, fanno di questi animali un soggetto facilmente avvicinabile e quanto mai immediato per la conoscenza naturalistica e per lo stimolo a proseguire un’attività diretta di tutela". Un contatto che nel Parco Pineta, con i suoi stagni e i molti corsi d’acqua, è estremamente facile, ma che va attuato con grande rispetto, nella consapevolezza che questi microambienti umidi rappresentano un insostituibile elemento di biodiversità dell’area protetta.
La guida, realizzata dal direttore del Parco Guido Pinoli e da Stefano Scali, del Museo civico di storia naturale di Milano, può essere richiesta agli uffici dell’Ente Parco, a Castelnuovo Bozzente in via Manzoni 11 (tel. 031 988 430).

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Pubblicato il 13 Aprile 2005
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