Fuga dai carabinieri e schianto in rotonda a Varese: patente sospesa per un anno
Si conclude in tribunale la vicenda della fuga notturna per le vie cittadine, con il ritiro della patente e la revoca delle misure cautelari dopo la decisione del giudice
Un inseguimento per le vie di Varese si era concluso con uno schianto in rotonda e un’auto in fiamme. Protagonista un 26enne che, alla vista dei carabinieri, non si era fermato all’alt dando il via alla fuga. Per lui si è chiuso il procedimento con un patteggiamento a quattro mesi (pena sospesa) e la sospensione della patente per un anno.
L’episodio risale alla notte del 5 marzo, quando una pattuglia del Radiomobile ha intercettato il giovane alla guida di una Mercedes Classe A. Alla richiesta di fermarsi, il conducente ha accelerato dirigendosi verso via Sacco, passando con il rosso e proseguendo lungo il ring cittadino.
Durante la fuga ha anche rischiato di investire un militare. L’inseguimento è proseguito fino a via Sant’Imerio e poi verso via Bixio, dove il 26enne ha effettuato una manovra vietata finendo per schiantarsi contro una Toyota guidata da una donna di 32 anni, la consigliera comunale Helin Yildiz che non ha riportato ferite gravi.
Dopo l’impatto la sua auto però ha preso fuoco. La donna è stata estratta dai carabineri poco prima che il mezzo si incendiasse.
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Gli accertamenti hanno evidenziato che il giovane alla guida della Mercedes aveva un tasso alcolemico di 1,41, quasi tre volte oltre il limite consentito. Il 26enne aveva già un precedente per guida in stato di ebbrezza risalente al 2019.
In aula il giovane ha scelto il patteggiamento. Il giudice Stefania Brusa ha disposto una pena di quattro mesi di reclusione con sospensione condizionale e la sospensione della patente per un anno. Revocata anche la misura cautelare dell’obbligo di firma in caserma.
Durante l’interrogatorio aveva espresso rammarico: «Sono pentito, mi scuso per quello che ho fatto. Avrei potuto uccidere qualcuno» – aveva dichiarato il giovane.
Assistito dall’avvocato Alberto Zanzi, ha così chiuso il procedimento legato ai reati contestati. Per la “guida in stato di ebbrezza” la Procura procederà per le vie ordinarie.
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Ovviamente risarcirà anche i costi per il ripristino della rotonda….oppure sono a carico del contribuente ?