Roma assediata dai pellegrini
Chiusa la via d'accesso a San Pietro, Roma si prepara alle esequie di domani. Un milone di pellegrini è già arrivato e se ne attendono ancora migliaia
Roma invasa da più di un milione di fedeli. Ed altri ne stanno arrivando. La situazione è di emergenza. La Protezione civile sta inviando sms, invitando i fedeli a non raggiungere la capitale o, se già in viaggio, a dirigersi direttamente a Tor Vergata, un’area attrezzata e pronta ad ospitare migliaia di persone come già avvenne nelle grandi giornate del Giubileo del 2000.
Dalle 22 di ieri sera hanno chiuso l’accesso a via della Conciliazione che porta direttamente in San Pietro. La delusione di molti pellegrini è stata evidente, ma nessuno si è sentito tradito. Venti ore di coda sono davvero tante, soprattutto se affrontate di notte. Il lungo serpentone di pellegrini partiva sulla sponda del Tevere opposta a Castel Sant’Angelo.
Tantissimi, quindi, non riusciranno a salutare il Santo Padre, molti hanno atteso lo stesso nei pressi di San Pietro, in direzione della basilica; qualcuno si è messo a pregare.
La coda questa mattina è ridotta e la situazione sta tornando lentamente alla normalità. La Basilica chiuderà definitivamente alle 22 per permettere i preparativi in vista dei funerali che inizieranno domani mattina alle 10.
Roma, intanto, è una città "sotto assedio". I mezzi di trasporto sono presi d’assalto e a qualsiasi ora del giorno viaggiano a pieno carico. Per le strade della capitale si affollano gruppi di devoti, riuniti sotto un segno di riconoscimento. Molte chiese sono aperte per lasciare ai devoti la possibilità di pregare.
Anche nelle stazioni la situazione è caotica: durante la notte sono state prese d’assalto dai fedeli sulla via del ritorno che vi hanno bivaccato, mentre è costante il flusso di quanti stanno ancora giungendo per partecipare alle esequie. Numerosi gli uomini della Protezione Civile e delle forze dell’Ordine che pattugliano i principali snodi d’arrivo e di partenza.
Domani, dopo la cerimonia ufficiale, l’emergenza sarà l’uscita dalla capitale e già in queste ore si consiglia ai fedeli di preferire il sabato per fare ritorno alle proprie città
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