Da Busto a Strasburgo per conoscere il cuore politico dell’Europa

I consiglieri comunali Enrico Salomi (Udc) e Antonello Corrado (Rifondazione Comunista) raccontano la loro esperienza al seguito dell'europarlamentare Francesco Speroni

«Un’esperienza fantastica». È entusiasta Enrico Salomi, consigliere comunale dell’Udc, del viaggio compiuto in settimana (tra lunedì e venerdì) a Strasburgo, insieme al collega Antonello Corrado di Rifondazione Comunista, al seguito dell’europarlamentare ( e presidente del Consiglio comunale di Busto Arsizo) Francesco Speroni. «Dal punto di vista umano, culturale e politico è stata davvero un’esperienza unica. Abbiamo  visitato Strasburgo, città bellissima, piena di
parchi, di verde, di piste ciclabili, e in cui si tra l’altro la cucina
è ottima. Anche i dintorni, con le foreste di pini dei Vosgi, sono
splendidi. Abbiamo potuto conoscere e vedere con i nostri occhi l’Europarlamento, la Corte di Giustizia europea e il Consiglio d’Europa. Speroni è stato di una gentilezza squisita, ci ha fatto incontrare e
conoscere molti importanti esponenti politici italiani e non». Così, se Corrado è stato lietissimo di incontrare il suo segretario Fausto Bertinotti (e un po’ meno di sedersi a tavola a due passi da Jean-Marie Le Pen, o di avere per vicino in automobile Mario Borghezio), Salomi è rimasto incantato dall’atmosfera internazionale dell’arena poltica alsaziana, dove si incontrano le ideologie e le nazioni più disparate d’Europa: «Democristiani polacchi, cattolici irlandesi, socialisti scandinavi, conservatori spagnoli… C’è aria di democrazia, di politica alta, e nonostante le grandi differenze di lingua e di pensiero ci si confronta con grande civiltà».

I due consiglieri hanno seguito alcune sedute dell’Europarlamento, riportandone inmpressioni in qualche misura contrastanti. Da un lato il buon ordine, i tempi rispettati, i regolamenti ferrei («dai quali Speroni ha sicuramente imparato qualcosa, visto il piglio con cui ci dirige in Consiglio comunale» osserva Salomi), dall’altro la sostanziale impotenza di un organismo "azzoppato", del quale Speroni stesso ha lucidamente individuato le mancanze. Infatti l’iniziativa legislativa è praticamente monopolizzata dalla Commissione europea, i cui membri sono nominati dai singoli Stati nazionali; è evidente quanto questa situazione danneggi un’effettiva prospettiva di unità europea. «Noto che manca un po’ il confronto politico nell’Europarlamento, perchè i punti trattati sono spesso estremamente tecnici» osserva Salomi. «È sorprendente quanto si parli di agricoltura (che assorbe il 50% del bilancio dell’Unione Europea, ndr)». Morale: l’Europarlamento ha ancora molta strada da fare per divenire un organismo effettivamente sovrano, come sarebbe giusto e doveroso nell’interesse degli elettori europei. Comunque non sono mancati momenti interessanti, come l’intervento del presidente afghano Karzai («un discorso molto positivo incentrato sui diritti delle donne del suo Paese» osserva Corrado) o la votazione di una mozione sui rapporti tra Banca Mondiale e Paesi poveri. «Anche la Corte di Giustizia europea ha fatto la sua parte giovedì mattina» ricorda Corrado «emanando una sentenza con la quale riconosce che ad Abdullah Ocalan  la Turchia non ha garantito un processo equo (il leader del PKK curdo fu condannato a morte, sentenza poi di fatto commutata in ergastolo, ndr): e vorrei ricordare che tra i proponenti del ricorso c’era l’avvocato e deputato Giuliano Pisapia, di Rifondazione Comunista».

Una nota finale di colore: «Viaggiando insieme» ironizza Salomi «ho scoperto che il compagno Corrado non intinge più i bambini nel tè delle cinque». Evidentemente avrà cambiato orario…

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Pubblicato il 14 Maggio 2005
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