Investimenti, assunzioni e nuovi servizi alla Camelot

Approvato a larga maggioranza in consiglio comunale il bilancio dell'azienda socio sanitaria. Polemiche della minoranza sui metodi di gestione

Consiglio comunale vissuto tra piccoli problemi tecnici, con il presidente Pietro Agostinelli alle prese con il nuovo sistema informatico di conteggio dei voti.

L’assessore Luca Carabelli ha presentato il piano programma 2005/2007 ed il bilancio pluriennale economico dell’azienda servizi socio sanitari 3SG: raggiunto il pareggio con un incremento dei ricavi e dei costi del 7 per cento, prevista l’assunzione di altri 22 dipendenti, che porteranno i lavoratori a 139 unità, retta adeguata al costo della vita con un incremento del 2 per cento, previsti investimenti per il nuovo hospice per le cure palliative e per il centro di residenza per minori in difficoltà e loro famiglie. Per il 2005 sono previsti investimenti di 1.145 mila euro, per il 2006 870 mila e per il 2007 400 mila, che saranno utilizzati per l’adeguamento delle strutture e per migliorare le condizioni degli utenti. Tutti d’accordo nel riconoscere l’importanza della 3SG per la città di Gallarate, struttura che ha raggiunto livelli d’eccellenza, qualche riserva di alcuni membri della minoranza per quanto riguarda la gestione e il metodo di conduzione. Pierluigi Galli, capogruppo Ds, ha sottolineato «l’importanza di un dialogo che sta prendendo piede, a cominciare dal rapporto con il cda che eviti le polemiche». Claudio Bartoli, rappresentante di Vivi Gallarate, ha votato contro «perché manca l’opposizione nel consiglio d’amministrazione, senza il quale non si può avere un controllo e un giudizio completi». Massimo Barberi, di Rifondazione Comunista, ha ricordato come «i problemi si trascinano da 4 anni, il modo di gestire è discutibile: serve una direzione trasparente, che è mancata». Sulla stessa lunghezza d’onda Dario Terreni, della Margherita, che ha accusato l’amministrazione ed il cda «di non aver risolto i problemi per tempo: è da gennaio che si trascinano questioni annose, la situazione non è chiara, il cda non ha risolto i problemi che erano e restano sul piatto».

Dalla maggioranza e dal presidente del consiglio di amministrazione della 3SG, Carlo Bonicalzi, risposte decise: «Il bilancio è trasparente come la gestione, il cda ha anche ascoltato la minoranza per quanto riguarda la carenza di personale» ha detto Quintino Magarò, capogruppo Udc. Roberto Bosco, capogruppo forzista, ha tagliato corto: «Qualcuno vuole strumentalizzare il lavoro di un cda che gestisce una struttura unica nel suo genere, che offre alla città un servizio sempre più completo». Bonicalzi ha spiegato come «tra ottobre e dicembre la saturazione di posti era al 99 per cento, poi è calata di circa 4 punti, anche per colpa dell’esposto dei famigliari degli utenti. Ora la situazione è di nuovo tornata alla normalità, anzi abbiamo già avanzato la richiesta per 4 nuovi posti per l’hospice alla Regione Lombardia, che ha stanziato i fondi per 12: c’è già una lista d’attesa, segno che il bisogno di una struttura simile c’era in città e nel distretto gallaratese». Ha concluso il sindaco Nicola Mucci: «Si chiude una fase storica per la 3SG, con due nuovi servizi che completano un’offerta già di per sé all’avanguardia. Faccio i complimenti al cda e al suo presidente, Gallarate assume un ruolo sempre più centrale nel panorama dei servizi al cittadino».    

Per il resto, accesa discussione sui programmi integrati di intervento per il rinnovamento urbano del centro: minoranza arroccata su posizioni contrarie alla costruzione di nuovi abitati privati, maggioranza che rivendica il merito di andare a riqualificare quattro aree dismesse e che rimanda al mittente le accuse di rappresentare il “partito del mattone”, nome coniato da Barberi, e di essere a favore della cementificazione selvaggia. Deliberati infine l’intervento sull’area in via Magenta in gestione alla società Amici del Melo e la modifica al regolamento comunale sulle aree pubbliche, con l’aggiunta di un area all’interno del Parco Bassetti. Delusi e amareggiati gli abitanti di via Monterosso, intervenuti in sala consiliare per ascoltare la discussione sulla costruzione della nuova base ricetrasmittente telefonica: la mozione non è stata discussa, il sindaco Mucci aveva affrontato la questione lo scorso consiglio comunale. Forse i cittadini, già solitamente restii a partecipare alle assemblee consiliari, avrebbero potuto essere avvertiti prima di mezzanotte e mezza.

Tutti gli eventi

di giugno  a Materia

Via Confalonieri, 5 - Castronno

Redazione VareseNews
redazione@varesenews.it

Noi della redazione di VareseNews crediamo che una buona informazione contribuisca a migliorare la vita di tutti. Ogni giorno lavoriamo cercando di stimolare curiosità e spirito critico.

Pubblicato il 17 Maggio 2005
Leggi i commenti

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di VareseNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.


Vuoi leggere VareseNews senza pubblicità?
Diventa un nostro sostenitore!



Sostienici!


Oppure disabilita l'Adblock per continuare a leggere le nostre notizie.