Gioco d’azzardo: il rischio è fuori dai casinò
Buoni risultati finanziari e comportamento consapevole per i casinò svizzeri. Ma, secondo CFCG, la vera minaccia sono le macchinette “mangiasoldi”
I giocatori d’azzardo incalliti? Ormai preferiscono le macchinette ai casinò. E’ questo, in sostanza, il giudizio tratto dalla CFCG (Commissione Federale Case da Gioco) per questo anno di attività. Il business dei casinò è decisamente in salute: nel 2004 roulette e slot machine hanno attirato 1,2 milioni di giocatori solo nei tre centri ticinesi. In totale in Svizzera hanno giocato più di 4 milioni di persone, portando ad un introito lordo di 769 milioni di franchi: il 37% in più dei guadagni del 2003. E questi guadagni, secondo CFCG, sono stati accompagnati da una politica sempre più responsabile ed onesta delle case da gioco. Tra gli accorgimenti del sistema del gioco d’azzardo svizzero, infatti, si tiene anche conto della protezione dei giocatori vittime di dipendenze. Solo quest’anno, infatti, ben 3.340 clienti sono stati allontanati permanentemente dal tavolo verde, mentre nel 2003 erano stati 2.300. In totale, ad oggi, in Svizzera sono 10.000 le vittime del gioco d’azzardo definitivamente allontanate da tutti i casinò. Anche sul fronte della prevenzione del riciclaggio di denaro sembra che i gestori si siano comportati diligentemente.
Il vero problema però, come denuncia CFCG, sono le macchinette “mangiasoldi”. Questi sistemi d’azzardo automatizzati si possono installare solo nei centri che godono di una concessione, ma spesso è difficile distinguere un semplice gioco d’abilità da uno d’azzardo. Ad esempio destano preoccupazioni gli apparecchi “Tactilo” della Lotteria romanda e “Touchlot” della Svizzera tedesca, veri e propri casi di giochi “borderline”, creati per l’intrattenimento familiare ma con la potenzialità di creare vere e proprie dipendenze. Inoltre in questi anni si delinea una nuova minaccia, caratterizzata da problematiche di diritto particolarmente controverse: i casinò online. Spesso, infatti, questi siti risiedono in paesi senza particolari leggi a tutela del giocatore, e quindi non sembrano perseguibili, nonostante le vittime della dipendenza abitino sempre in altri paesi. Per questo alle pagine web che risiedono su server svizzeri è vietato fare pubblicità ai giochi d’azzardo online, e su questa base CFCG ha sporto 15 denunce solo nel 2004. Controversa, infine, anche la realtà dei giochi televisivi con vincite in contanti, e il pronostico sportivo “Sportip”. Anche questi sistemi ambigui sono ora sottoposti, in modalità provvisoria, alle analisi ed ai controlli della Commissione delle Case da Gioco, almeno fino a quando il Tribunale Federale non identificherà in modo definitivo a chi spetta questa importante competenza.
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