Omaggio a Giulio Verne

Lunedì 13 giugno a Villa Truffini, serata del Gat tra letteratura, scienza e cinema

Serata speciale del Gat-Gruppo astronomico tradatese dedicata a Giulio Verne, uno degli scrittori  che maggiormente è stato capace di anticipare con estremo rigore scientifico, molte  delle conquiste spaziali e delle scoperte scientifiche  degli ultimi 25 anni.  Nel centenario della morte (avvenuta  il 24 marzo 1905 ad Amiens),  l’attiva associazione tradatese ha organizzato per questa sera alle 21 a Villa Truffini, una “serata speciale” e interdisciplinate: "Si tratta di un ghiotto connubio tra cultura cinematografica e scientifica – spiega il professor Cesare Guaita, presidente del Gat –  che vuole essere un omaggio al centenario della morte del celebre scrittore francese, che scrisse più di 80 romanzi  tradotti  in tutto il mondo. In alcuni di questi (per esempio "Dalla terra alla Luna" e "Attorno alla Luna") si ritrovano incredibili anticipazioni delle missioni lunari Apollo, che portarono alla fine degli anni 60 alla conquista umana della Luna. Non è quindi un caso che Verne con i suoi romanzi abbia ispirato generazioni di viaggiatori, di scienziati, di esploratori, di astronauti e di tutti i padri della missilistica".
Relatore della serata sarà il dottor Giuseppe Palumbo, un nome ormai ben noto anche al di fuori dell’ambito del Gat  per il sua grande preparazione professionale  nella storia dell’astronomia e della cinematografia. In un perfetto connubio tra geologia, astronomia e cinema, Palumbo presenterà alcuni esempi di come la cinematografia  abbia attinto a piene mani  dai romanzi di Giulio Verne, fornendo spesso risultati di grande valore assoluto. Tra essi  due  autentici capolavori  vincitori di Oscar. Il primo,  è  "20.000 leghe sotto i mari" di Richard Fleischer, che nel 1954  vinse due Oscar nelle categorie “effetti speciali” e “scenografia”. Il secondo è “Il giro del mondo in 80 giorni” di Michael Anderson, che nel 1956 vinse ben i cinque Oscar nelle categorie “film”, “fotografia”, “montaggio”, “musica” e “sceneggiatura”.  Molti altri film sono meno noti ma non per questo  meno  ricchi di suggestione. Tra questi “Viaggio al centro della Terra” del 1959, di Henry Levin, nel quale  Verne immaginò  un fantastico viaggio al centro del nostro pianeta dove, assieme  a magmi incandescenti  e vulcani in eruzione, vennero collocati anche  paesaggi  primordiali dominati da  giganteschi animali preistorici.  Ebbene, sarà proprio  l’interno  ancora sconosciuto del nostro pianeta a caratterizzare la serata  del Gat.  Non essendo però stato possibile reperire  sequenze  cinematografiche in lingua italiana del romanzo di Verne,  il relatore  si servirà  di  contributi  molto più moderni.  Si perderanno le parti più fantasiose del romanzo, a vantaggio di situazioni molto meglio  aderenti  alle attuali conoscenze scientifiche.
La serata del Gat è, come sempre, libera e aperta a tutti.

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Pubblicato il 13 Giugno 2005
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