Turbativa d’asta, Accam: «Massima trasparenza da parte nostra»
L'azienda, parte lesa nella vicenda, rivendica la correttezza della gara d'appalto per la quale Mucci e Caianiello sono indagati
In relazione alla gara d’appalto balzata in questi giorni agli onori delle cronache per l’inchiesta Grisù Accam passa al contrattacco a tutela dell’onorabilità del CdA e del presidente Sergio Parini.
La posizione di «massima trasparenza» dell’azienda e dei suoi vertici sarebbe testimoniata da una newsletter interna destinata ai Sindaci dei Comuni soci. Con un messaggio datato 24 settembre 2004 Parini comunicava le decisioni assunte a riguardo della gara d’appalto nella seduta del Consiglio di amministrazione tenutasi quattro giorni prima.
Nella newsletter si citava la deliberazione per cui i servizi di piazzale, spazzamento, movimentazione e smaltimento di rifiuti sarebbero stati unificati in un appalto comprensivo della gestione delle stazioni di trasferimento; caricamento; trasporto e smaltimento scorie; separazione automatica ferro–scorie; movimentazioni polveri; pulizie delle vie di accesso al sito Accam e di accesso alla rotonda sulla vicina Provinciale; caricamento, trasporto e smaltimento scarichi liquidi.
L’appalto, allora in via d’aggiudicazione e della durata di 18 mesi, avrebbe portato ad Accam un risparmio di 1 milione 100mila euro. E del medesimo ordine di grandezza fu il ribasso, rispetto al valore iniziale di 6 milioni di euro, con il quale l’appalto venne aggiudicato. In precedenza e ancora dopo la conlusione della gara, secondo la magistratura il Sindaco di Gallarate Nicola Mucci e il dimissionario coordinatore provinciale di Forza Italia Nino Caianiello avrebbero esercitato forti pressioni dapprima per far avere l’appalto alla cordata di cui faceva parte Amsc, e in seguito per prolungare i tempi di assegnazione dell’incarico all’azienda vincitrice, la Fertilter, il cui direttore è attualmente a sua volta gli arresti domiciliari.
Nella stessa newsletter citata da Accam si parlava anche di un protocollo interno contenente i principi e i criteri per l’individuazione e la nomina del direttore generale, figura prevista dallo statuto della Spa che avrebbe sostituito i direttori tecnico e amministrativo nominati prima dell’insediamento dell’attuale Cda e contrattualizzati a tempo determinato.
Con quest’ultima osservazione i vertici di Accam fanno riferimento alla posizione di Giosafatte Mondelli, il direttore tecnico dell’impianto di Borsano, attualmente agli arresti domiciliari nell’ambito dell’inchiesta sul traffico di rifiuti.
La community di VareseNews
Loro ne fanno già parte
Ultimi commenti
Felice su Ferito con un machete sul lungolago: agguato nella notte a Laveno Mombello
Fabrizio Tamborini su Ferito con un machete sul lungolago: agguato nella notte a Laveno Mombello
Felice su "Ciak si gira!", alla scuola Mazzini di Varese le riprese del nuovo film di Emanuele Mattana
lenny54 su Il sindaco di Besnate in Ucraina: «A Odessa problemi ordinari in una situazione straordinaria»
principe.rosso su Il sindaco di Besnate in Ucraina: «A Odessa problemi ordinari in una situazione straordinaria»
Felice su Ospedale di Comunità di Somma Lombardo ai privati, Astuti (Pd): "Decisione calata dall’alto, ulteriore colpo alla sanità pubblica"






Accedi o registrati per commentare questo articolo.
L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di VareseNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.