Il ministro arriva in treno
Moritz Leuenberger, ministro svizzero dei trasporti, ambiente, energia e comunicazioni, a Gallarate su invito della divisione cargo delle Ferrovie Federali Svizzere
È arrivato con un italianissimo ritardo di 35 minuti Moritz Leuenberger (foto), ministro svizzero dei trasporti, dell’ambiente, dell’energia e delle comunicazioni. Il membro del Consiglio federale (il governo elvetico, ndr) è giunto allo scalo intermodale Hupac di Gallarate a bordo del treno portacontainer n. 43003, partito alle 11,13 di ieri dalla stazione di Offenburg, in Germania, con un tappa intermedia ad Arth-Goldau, e giunto oggi alle 15,05 via Bellinzona-Luino. Scopo del viaggio, che ha avuto termine a Gallarate su invito della locale divisione merci delle Ferrovie Federali Svizzere, è verificare "sul campo" la fattibilità del trasferimento delle merci dalla strada alla ferrovia, progetto tanto ambizioso quanto necessario alla Svizzera, soffocata da un pesante traffico di attraversamento merci.
«Non è stata certo una gita scolastica» sottolinea Leuenberger, forse prevenendo qualche frecciatina politica. «Semmai è una piccola avventura che ci mette di fronte alla complessità teconologica del lavoro di chi opera su queste linee ferroviarie per il trasporto merci». Secondo il ministro non mancano gli ostacoli burocratici da superare, ma tutti sono interessati a superarli e quanto è già stato ottenuto è «straordinario»: «la situazione è molto migliore rispetto a qualche anno fa», grazie alla cooperazione transfrontaliera tra Italia e Svizzera. «Voglio sottolineare» ha detto Leuenberger, in buon italiano, «che il superamento di molti ostacoli di carattere amministrativo e tecnico che si ponevano di fronte all’obiettivo del trasferimento delle merci su gomma costituisce un successo per entrambi i Paesi». In settembre, sempre a Gallarate, Leuenberger incontrerà il collega italiano Lunardi: «Non mi chieda però il giorno preciso, perchè ormai io, più che un consigliere federale, sono un oggetto del mio calendario di appuntamenti».
Alla domanda su quali siano le priorità del governo elvetico in tema di linee ferroviarie – privilegiare il Gottardo via Arcisate Stabio o il Lotschberg-Sempione? utilizzare o meno la linea Bellinzona-Luino-Sesto Calende? – Leuenberger non si sbilancia. Dopo qualche attimo di riflessione il ministro ricorda che il governo rossocrociato ha da poco approvato la realizzazione del tunnel a doppia canna del Monte Ceneri, prolungamento del progetto AlpTransit tra Bellinzona e Lugano, «il che, beninteso, non significa una preferenza particolare per la linea del San Gottardo rispetto alle altre». La Svizzera lascia dunque aperte tutte le porte; e tramite gli accordi bilaterali con l’Italia punta a fare del trasporto merci su ferro un settore di assoluta rilevanza, nell’interesse tanto dell’economia quanto dell’ambiente.
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