«Queste sono le fondamenta, rilanceremo lo sport varesino»

Riccardo Sogliano incassa il parere postivo del Consiglio comunale al suo progetto. «Adesso via con il centro polifunzionale sul modello europeo»

È un Riccardo Sogliano visibilmente soddisfatto quello che si presenta in mattinata in Comune, per incassare il successo ottenuto ieri sera con il via libera dato dal Consiglio comunale al suo progetto per lo stadio.
«Sono contento che le forze politiche abbiano capito e condiviso l’idea – esordisce il presidente del Varese 1910 – progetti come il nostro sono già una realtà in Europa e presto lo saranno anche in Italia. Fatte le debite proporzioni, noi stiamo facendo ciò che sta facendo una squadra come la Juventus». Sogliano sottolinea il valore innovativo dell’operazione: «Non si tratta semplicemente di salvare il calcio a Varese, per quello bastava ottenere dal Comune le chiavi dello stadio, qui si parla di rilanciare tutto lo sport cittadino». Già, la famosa cittadella dello sport, un progetto allettante ma che inevitabilmente porta con sé dubbi e resistenze. Sogliano è però deciso ad andare fino in fondo, il centro polifunzionale con cinema, ristorante e centro commerciale è il vero punto d’arrivo della sua ambiziosa operazione: «Abbiamo messo le fondamenta, non possiamo fermarci. A breve presenteremo un progetto che verrà valutato dall’amministrazione comunale». Anche sui tempi l’imprenditore varesino non ha dubbi: «Finiremo tutto entro i cinque anni della convenzione, anche perché altrimenti vorrebbe dire che le basi da cui siamo partiti non erano valide».

L’unico punto su cui Sogliano non si sbilancia più di tanto è la partecipazione di altri imprenditori dello sport al progetto del centro polifunzionale: «Penso che tutti gli sport professionistici debbano rientrare in questo progetto – afferma il patron del Varese 1910 – ho parlato con Gianfranco Castiglioni (Presidente della Pallacanestro Varese, ndr) e mi sembrava interessato. Tuttavia – conclude Sogliano – su modi e tempi di questa partecipazione, da parte del basket come di altri sport, al momento non si può dire nulla di certo».

L’ultima battuta è invece tutta per il “suo” Varese 1910. I vertici della società continuano a fare il pendolo tra Varese, Firenze e Roma per capire in che serie giocherà l’anno prossimo la squadra. Il sogno sarebbe quello di ritornare in serie  C, la casa naturale del Varese degli ultimi tempi. «La situazione è ancora tutta da definire – afferma Sogliano – tra qualche giorno ne sapremo di più. In ogni caso posso affermare con una certa sicurezza che, se non in C, il Varese giocherà comunque in una serie superiore rispetto alla scorsa stagione».

Accanto a Riccardo Sogliano c’erano il sindaco Aldo Fumagalli e l’assessore allo sport Marco Caccianiga. Quest’ultimo ha voluto sottolineare i benefici che anche il Comune otterrà dal contratto siglato col Varese 1910: «L’amministrazione non spenderà un euro né per la squadra né per i lavori di miglioria dello stadio, la strada imboccata è quella giusta: da un parte il privato investe e fa anche i suoi utili, perché è giusto che chi rischia soldi abbia anche dei ritorni, dall’altra le istituzioni mettono dei paletti e vigilano sulle operazioni nell’interesse dei cittadini».

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Pubblicato il 14 Luglio 2005
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