Resti ossei riportati in Italia: forse sono di Enzo Baldoni

Il Ris di Parma sta analizzando i resti riportati in Italia a luglio da Maurizio Scelli, commissario straordinario della Croce Rossa

Forse è la volta buona. Dopo un paio di falsi allarmi e ad un anno esatto dalla barbara esecuzione in diretta tv del reporter italiano Enzo Baldoni, il Ris di Parma afferma che il dna ricavato dai resti ossei arrivati in Italia nelle scorse settimane corrisponde a quello del giornalista milanese.

 

A riportare i resti che sarebbero di Baldoni era stato il Commissario straordinario della Croce Rossa Italiana, Maurizio Scelli: la salma dai quali provengono è stata recuperata a Baghdad. Il frammento è stato consegnato al Ros dei carabinieri di Roma a metà luglio, attraverso il supporto della Croce Rossa.

 

L’esame del Dna è stato svolto dal Ris di Roma, nell’ambito dell’indagine svolta dalla sezione anticrimine del Ros e coordinata dalla procura della Repubblica di Roma che indaga sul sequestro e omicidio del giornalista. La speranza di riportare in Italia il cadavere di Enzo Baldoni è cresciuta col tempo, anche se finora non era ancora stato recuperato.

Redazione VareseNews
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Pubblicato il 10 Agosto 2005
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