Battezzata a Maccagno la Costa Fiorita
Posizionato il primo cartello che dà il benvenuto ai turisti, ora si attendono i finanziamenti regionali
Un cartello all’entrata di Maccagno, lungo la strada statale 394, ha decretato la morte della sponda magra e ha portato a battesimo la Costa Fiorita. D’ora in poi, infatti, altri cartelli lungo la strada litoranea verranno installati nei vari comuni che aderiscono o aderiranno al progetto di sistema turistico denominato Costa Fiorita e creato dal Consorzio Varese e Provincia guidato da Giovanni Luatti, da Federalberghi, dalle comunità montane, i comuni più importanti della sponda e da operatori turistici e commerciali privati. Il cartello, inaugurato ieri pomeriggio con un acerimonia a Maccagno, dà il benvenuto sulla Costa Fiorita e porta gli stemmi di Regione, Provincia, Comune di Maccagno e del sitema turistico Costa Fiorita.
«E’ dal ’98 che sogno dei cartelli turistici che fungano da marchio per tutta la costa – ha detto Luatti – e ora sono molto felice di esserci arrivato ma è venuto il momento di andare ancora oltre e bussare alle porte del Pirellone per ottenere il riconoscimento del sistema omogeneo di Costa Fiorita e i relativi finanziamenti necessari ad avviare i primi progetti importanti oltre al portale e alla pubblicità su tutti i maggiori cataloghi turistici italiani e stranieri». La risposta di Giampiero Viotti direttore generale del settore turistico della Regione Lombardia non si è fatta attendere:«Crediamo fermamente in questo rilancio perchè è il primo vero tentativo organizzato di buttarsi alle spalle il vecchio modo di fare turismo – ha detto l’esponente della Regione – ora attendiamo il progetto sui tavoli dei nostri uffici per poterlo finanziare come si sta già facendo in altri tre casi nella nostra regione». Il plauso delle autorità, tra i quali quello del sindaco di Maccagno Fabio Passera, del senatore Antonio Tomassini e del vice-presidente della Provincia Giorgio De Wolf. Addio sponda magra, benvenuti in Costa Fiorita.
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