Matricola Day alla Liuc: il saluto del rettore

Tanti studenti hanno affollato l’aula magna dell’Università in occasione dell’inizio del nuovo anno accademico

Sono passati ormai quattordici anni dalla nascita dell’Università intitolata a Carlo Cattaneo: dal 1991 l’istituto di Castellanza rappresenta un modello didattico di sempre maggior successo che ha formato e forma profili professionali altamente qualificati per il mondo dell’impresa e non solo.

Come ogni anno, in occasione dell’inizio del nuovo anno accademico, il rettore Gianfranco Rebora ha voluto accogliere e salutare le matricole di tutte le facoltà della Liuc: Economia, Ingegneria e Giurisprudenza. Nell’affollata aula magna, i presidi e i delegati delle tre facoltà hanno illustrato agli studenti le caratteristiche, la struttura e i servizi offerti dall’Università: un incontro di presentazione interessante e chiaro, in un contesto amichevole di caloroso benvenuto ai laureati di domani.

"Trovarci qui, oggi, è un segnale importante – ha detto il rettore Rebora, rivolto ai nuovi studenti. L’attore principale dei prossimi anni di vita universitaria sarete proprio voi: l’Università deve rappresentare un importante momento di passaggio e di cambiamento; si diventa adulti, si abbandona il vecchio mondo scolastico per andare verso una partecipazione matura che permetterà di porre le basi del proprio futuro. Il nostro modello didattico non è quello di una semplice continuazione rispetto all’esperienza di licei e istituti tecnici: è, invece, un approccio più attento e globale, dove non si è più guidati per mano ma si apprendono le responsabilità e le capacità di fare delle proprie scelte".

"Alla Liuc – ha continuato il rettore – ognuno potrà usufruire di possibilità diverse per valorizzare la propria esperienza di studente: mi riferisco alla scelta di trascorrere periodi di studio all’estero, alla possibilità di svolgere stage in azienda prima del conseguimento della laurea e a tutte quelle opportunità associativo-culturali che offriamo agli studenti. Il risultato finale dipenderà da tutti: da noi docenti e dalla volontà e partecipazione attiva di chi studia".

Alle parole del rettore e preside della facoltà di Economia hanno fatto eco quelle del professor Buonanno, preside della facoltà di Ingegneria, e del professor Malatesta, giurista esperto nel diritto internazionale e delegato dal preside di facoltà, professor Zanchetti che hanno incentrato i loro interventi sull’importanza e sulla necessità per gli studenti di crearsi un proprio percorso di studio, ma anche di sviluppo delle proprie capacità e della propria personalità.

Dopo il vivace e accattivante intervento del professor Traquandi, docente di organizzazione e gestione delle risorse umane, che ha spiegato cosa dovrebbe significare partecipare alla vita universitaria, una rappresentanza degli studenti ha infine fornito alle matricole tutte le indicazioni utili per vivere senza dubbi e con sicurezza l’esperienza universitaria.

"Noi vi accogliamo con entusiasmo e soddisfazione – ha concluso Rebora. Costruiremo insieme un percorso che, fra cinque anni, vi porterà ad affrontare la vita con nuovo spirito, nuove capacità e nuove responsabilità".

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Pubblicato il 19 Settembre 2005
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