Ciclista ucciso a Brebbia, trovato il colpevole dopo un anno
La Polizia stradale di Varese è riuscita a risalire all'auto del responsabile, accusato di omicidio colposo e omissione di soccorso
Un anno e due mesi fa, il 3 agosto 2004, a Brebbia, Abdelali Bouraia venne investito da un’auto pirata e perse la vita. A un anno di distanza, dopo numerose ricerche e indagini, la Squadra di Polizia Giudiziaria e Infortunistica della Sezione Polizia Stradale di Varese. Con pochi elementi in mano, solo un un frammento di plastica di pochi centimetri staccatosi dal veicolo investitore, gli uomini della Polizia sopno riusciti a risalire al responsabile, accusato di omicidio colposo e omissione di soccorso.
Le lunghe indagini si sono sviluppate su tutto il territorio provinciale con il controllo di numerosi concessionari di automobili, autofficine, carrozzerie e negozi di autoricambi. È stata individuata la marca ed il modello del veicolo, poi è stata individuata la vettura che ha subito la perdita del pezzo e al suo propietario, C.L.. I conseguenti accertamenti hanno dato modo di verificare che l’investitore, dopo aver causato la morte del ciclista ed essersi dato alla fuga, ha provveduto a richiedere la mattina stessa i pezzi di ricambio danneggiati dall’incidente e li ha cambiati personalmente e portati ad una carrozzeria del varesotto solo per la loro verniciatura, nel chiaro intento di non permettere a nessuno di vedere il proprio veicolo incidentato. Nel corso della perquisizione nell’abitazione dell’indagato, senza alibi per il giorno relativo al fatto criminoso, grazie all’uso del “Luminol”, la Polizia Scientifica è riuscita a portare alla luce le tracce di sangue del ragazzo morto.
La dinamica, ricostruita nei minimi particolari, ha stabilito che il conducente del veicolo, un fuoristrada, procedendo da Besozzo in direzione Brebbia, tamponava la bicicletta condotta da Abdelali Bouraia. Il velocipede è stato trascinato per oltre 30 metri e nell’urto il conducente, dopo aver strisciato sul manto stradale lasciando evidenti tracce di sangue, perdeva la vita. Il responsabile del fatto si dava alla fuga non curandosi delle condizioni della controparte lasciata morente sul ciglio della strada. Sono passati diversi mesi da quella sera, ma le ricerche e le indagini sono proseguite fino a giungere al responsabile, un giovane che vive non molto lontano dal luogo del tragico evento.
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