Villa De Strens, il nuovo palazzo comunale
Inaugurata dopo un restauro durato anni. Tre giorni di festeggiamenti
«Qualcuno potrà pensare che è sfarzoso. Ma la casa comunale, quella di tutti i cittadini e dove i cittadini vanno ogni giorno deve essere accogliente e bella. È un patrimonio di tutti». Il Primo Cittadino di Gazzada, Piero Angelo Brusa, non cita apertamente Vittorio Sgarbi, ma questa sua affermazione è il manifesto più azzeccato per la nuova sede del comune e incontrerebbe certamente il favore del noto critico d’arte. Il grigio burocratico dei palazzi del potere, lascia il posto alla democratica bellezza. Oggetto di tanta ammirazione è Villa De Strens, ovvero l’estetica dell’amministrazione.
Il sindaco di Gazzada ha ragione. Se si vuole un mondo migliore bisogna abituare anche gli occhi della gente a guardare cose belle, in armonia con l’ambiente. Il restauro di Villa De Strens ha restituito un edificio e il suo parco in forma splendida. Stucchi, dipinti a olio del 1800, marmi e decorazioni, introdotti da un bel viale con aceri, pini e querce sono il risultato di un percorso giunto a compimento dopo molti anni. Brusa fa un ringraziamento esplicito al vicesindaco e a tutti coloro che in tutti questi anni hanno permesso di raggiungere l’obiettivo. Nel giorno dell’inaugurazione la villa è stata lasciata senza gli arredi proprio per far apprezzare ai cittadini i lavori di recupero. Al pian terreno e nel seminterrato, dove ci sarà l’ufficio anagrafe, una mostra fotografica presenta il prima e il dopo. Il parco resterà aperto al pubblico e insieme al piano nobile della villa potranno essere utilizzati pr eventi culturali.
Per l’organizzazione dell’evento, a cui ha partecipato una vera propria folla composta da autorità, curiosi, cittadini e altri sindaci del circondario, l’amministrazione comunale ha messo in campo tutte le "forze disponibili" e ha chiesto l’intervento diretto di associazioni e singoli cittadini. La festa continuerà per tutta la giornata di sabato e domenica. Questa sera (sabato 22 ottobre) alle 20 e 30 si proseguirà con uno spettacolo di cabaret con Savi e Montieri di " Guida al campionato" e Nando e Timoteo di "Colorado Café". Alle 22 e 30 fuochi d’artificio mentre domenica mattina sarà celebrata una santa messa dai parroci di Gazzada e Schianno. Alle 11 e 30 taglio del nastro e benedizione, alle 12 aperitivo per tutta la cittadinanza.
Un notazione: di grande effetto il logo e lo slogan dell’inaugurazione. "Non sarà la cosa più importante del mondo …ma è il nostro comune" riporta il manifesto. Ricorda nei pensieri e nei disegni un po’ il "Piccolo principe" di Antoine de Saint Exupéry.
Un buon auspicio per i sogni di questa città.
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