Il grande judo sbarca a Busto Arsizio
Il 20 novembre il PalaPiantanida ospiterà i campionati cadetti a squadre
Nel 1965, per iniziativa di un piccolo gruppo di amici, nasceva a Busto Arsizio la Pro Patria et Libertate, sezione Atletica pesante, che nel giro di pochi anni avrebbe aperto le sue porte anche al judo. Oggi, la Pro Patria Judo festeggia quarant’anni di attività, di difficoltà e di tanti successi, e lo fa proponendo al pubblico di Busto una manifestazione di rilievo nazionale. Sabato 19 novembre infatti, presso il PalaPiantanida, si terrà la fase regionale di qualificazione per la coppa Italia delle categorie juniores e seniores, atleti tra i 17 e i 35 anni nel pieno della loro maturità sportiva: oltre 350 lottatori, tra cui alcuni della Nazionale, si affronteranno sul tatami per poter accedere alle fasi nazionali della manifestazione.
Ma vero evento clou, nell’ambito del quarantennale della Pro Patria Judo, saranno i campionati italiani a squadre maschile e femminile della categoria cadetti – atleti tra i 15 e i 16 anni – che si svolgeranno domenica 20 novembre sempre al PalaPiantanida. 25 società provenienti da tutta Italia presenteranno le future promesse del judo di casa nostra, in un’intensa giornata di gare e manifestazioni. "Si tratta di un evento di grandissimo rilievo – ha detto Fausto Origlio, vicepresidente del Comitato regionale del Coni -. Fa onore all’impegno e agli sforzi di tanti dirigenti, allenatori e atleti. Tanta gente ama questo sport nella nostra provincia e la manifestazione del prossimo 2° novembre è un giusto premio per tutti".
"Sono un po’ emozionato – ha commentato il fondatore della Pro Patria Judo e oggi assessore ai servizi sociali, Franco Mazzucchelli -. Quarant’anni fa ebbi l’idea, con altri due amici, di fondare la sezione di Atletica pesante della Pro Patria: all’epoca praticavo il sollevamento pesi e per allenarmi dovevo recarmi in bicicletta a Gallarate tutte le sere. Grazie all’appoggio dell’allora assessore allo Sport, Angelo Borri, il nostro progetto si concluse positivamente e presto ai pesi venne affiancato il judo. Vedere oggi tanti giovani che praticano questa attività mi dà una grande soddisfazione. I prossimi campionati italiani sono il coronamento di tanti anni di impegno".
Ma il judo non è solo agonismo e competizione: Marco Sartori, presidente di Italia lavoro – agenzia del Ministero del lavoro e delle politiche sociali- già da qualche tempo collabora ad un progetto formativo per proporre il judo ai disabili. "Noi crediamo nello sport come fondamentale fattore educativo e sociale. L’impegno lodevole e costante di tante persone, e tra esse senz’altro di Claudio Zanesco, presidente della Pro Patria Judo, ci spinge a portare avanti un progetto politico trasversale che raccolga la collaborazione di tutte le parti. Faremo di tutto perché il judo per disabili divenga presto una realtà".
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