Il piano sicurezza non arriva in consiglio. Insorgono i DS
Stralciata la mozione che chiedeva un confronto sulla questione dei vigili. Il capogruppo Luini accusa il sindaco Paronelli di essere antidemocratico
Sono ancora nuvole tempestose quelle che si addensano sui cieli di Gavirate. E non si tratta di meteorologia. Ad esacerbare gli animi è ancora una volta la questione "vigili". Non i parcometri, ultimo braccio di ferro tra sindacato SULPM e amministrazione, ma ancora la vecchia e travagliata questione del piano sicurezza, della rimozione dell’ex comandante Manfroni e della richiesta di togliere la delega all’assessore Simone Foti. ( nella foto il comandante Manfroni con il tapiro)
Lo scorso mese, la seduta consigliare a porte chiuse convocata anche sull’argomento in questione, era terminata con il ritiro da parte della capogruppo dei DS Lorena Luini della mozione con l’annuncio della sua riproposizione con altra formula per trattare dal punto di vista politico l’argomento. Ma, sorpresa delle sorprese, all’ordine del giorno del prossimo consiglio il 29 novembre non c’è alcuna discussione in merito. Motivo? Il sindaco Felice Paronelle e
la sua giunta hanno stralciato la richiesta richiamando alcune normative. Immediata e stizzita la replica del consigliere che deplora la decisione: " Inutile dire – si legge nella nota a firmata da Lorena Luini – come l’atteggiamento del Sindaco metta in evidenza più aspetti:
- un atteggiamento autoritario e non autorevole nella gestione del C.C.
- il richiamo abnorme alla legge, che viene interpretata in maniera gretta e restrittiva e secondo un calcolo di convenienza per non affrontare in Consiglio questi problemi che sono sul tappeto e di grande attualità
- una concezione del ruolo del Consiglio e dei Consiglieri veramente antidemocratica, non aperta al confronto, alla discussione ed anche alla doverosa critica di chi non condivide le scelte della maggioranza".
Per Lorena Luini, non è in discussione il diritto del Sindaco di nominare gli Assessori, ma il diritto dei consiglieri o del Consiglio di invitare il Sindaco a rivedere le deleghe.
"Gravano su questo Assessore – afferma ancora il consigliere dei DS – le responsabilità per il continuo stato di agitazione dei Vigili, le mancate misure (e le figuracce) per la "nuova" viabilità di Fignano, distinguendosi solo per la penosa vicenda del trasloco dei suoi mobili….Paronelli si trincera, illegittimamente, dietro le norme per tarpare la libera discussione in Consiglio; non accetta né le critiche né il contraddittorio; si dimostra poco rispettoso dei ruoli e degli aspetti democratici che devono caratterizzare la vita del Consiglio Comunale….Paronelli dimentica sempre di essere il sindaco eletto, seppure legittimamente, da una minoranza dei gaviratesi: i Consiglieri di opposizione che gli stanno di fronte rappresentano tutta l’altra parte dei cittadini. Purtroppo per lui, forse dimentica la differenza tra un campo di gioco e un consesso di amministratori che rappresentano, tutti insieme, Gavirate: l‘attrezzo più utile per dirigere il C. C. non è il fischietto ma il confronto, la discussione, mettendo nel conto anche le critiche".
Alle parole di critica di Lorena Luini, fanno eco quelle del segretario cittadino dei DS Marco Tuozzo: "A Gavirate si è persa la bussola. Non si riesce a capire dove questa maggioranza ci voglia portare".
Al di là dei "fallimenti" registrati in tema di viabilità a Fignano e di polizia locale, Tuozzo esorta le parti ad aprire un confronto serio sui temi urgenti quali: giovani, anziani, potere d’acquisto delle famiglie, servizi sociali, tutela dei posti di lavoro, sviluppo economico locale. Questioni spinose su cui Tuozzo lancia qualche proposta che dia il là ad un dialogo serio e costruttivo.
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