Itis e Ipsia si uniscono: “Non è un matrimonio tra moribondi”

Annunciata l'unificazione degli istituti tecnico-industriali. A dicembre l'ufficialità con l'approvazione della giunta provinciale

 Anticipare la riforma per non rimanere spiazzati e non farsi trovare impreparati. È questo l’obiettivo dei presidi e del personale scolastico di Ipsia e  Itis di Gallarate e Itg di Somma Lombardo, che su ispirazione della Provincia e del Csa di Varese stanno procedendo a grandi passi verso l’unificazione degli istituti tecnici e professionali della città dei Due Galli. La strada verso l’accorpamento è partita a settembre, mentre il prossimo dicembre dovrebbe esserci l’ufficializzazione con l’approvazione della giunta provinciale, che per bocca dell’assessore Graziella Giacon ha già espresso il proprio parere favorevole. «L’obiettivo – spiega Gian Mario Mercante, preside dell’Itis – è quello di accendere i riflettori sull’istruzione tecnica in Provincia. Con questo esperimento, primo a livello nazionale, vogliamo riqualificare e rilanciare l’istruzione tecnico-industriale, offrendo un’ampia gamma di opportunità agli studenti. Ci muoviamo all’interno della nuova riforma, che per tanti versi lascia dubbi e perplessità, primo fra tutti il fatto che le scuole professionali vengono considerate di secondo piano. Questo progetto coinvolge tutti i livelli scolastici, dai dirigenti ai professori agli alunni, per creare le condizioni per un’unificazione produttiva tra gli istituti tecnici e professionali dell’area di Gallarate».

Anche il settore industriale e l’Università sembrano apprezzare l’idea dell’istituto politecnico a Gallarate: «Abbiamo sentito pareri favorevoli da parte di numerosi industriali – spiega Giuseppe Sirna, dirigente scolastico dell’Ipsia Ponti -, a partire dall’ingegner Galdabini e dai vertici di Agusta e B-Ticino. Con l’Università stiamo studiando sinergie per il futuro. È importante specificare che l’accesso all’Università è possibile anche per gli studenti che vengono licenziati dagli istituti tecnici e che questi non sono meno sicuri dei vari licei». Per illustrare programmi e sviluppi futuri, gli istituti gallaratesi hanno organizzato una serie di incontri con alunni e famiglie: il primo all’Ipsia il 26 novembre dalle 14.30 alle 17.30, poi 3 dicembre dalle 16 alle 18 all’Itg a Somma Lombardo, il 4 dicembre dalle 9 alle 12.30 all’Itis di Gallarate, il 14 gennaio dalle 14.30 alle 17.30 ancora all’Ispia Ponti, il 15 gennaio all’Itis dalle 9 alle 12.30 e il 20 gennaio all’Itg dalle 20.30 alle 22.30.

«L’offerta di quello che sarà un vero e proprio politecnico, sarà ampia e strutturata – continua Adriano Perrucci, responsabile dell’orientamento dell’Itis -. Sarà un’opportunità per gli studenti e per le aziende. Potrà anche essere incentivata l’alternanza scuola-lavoro, che già adesso sta funzionando: nostri studenti partiranno a breve per la Spagna e la Francia per svolgere un periodo di stage. Inoltre è importante specificare che i nostri istituti non sono meno sicuri di altri: queste sono convinzioni sbagliate, che devono essere sradicate attraverso l’informazione e la conoscenza. Il rapporto con le forze dell’ordine è ottimo e in continuo miglioramento».

Il progetto si inserisce, come spiegato da Mercante, nel quadro della riforma della scuola voluta dal ministro Letizia Moratti: «Anche nel caso che la riforma rimanga questa – spiega il preside dell’Itis, che sarà anche il dirigente scolastico del nuovo “politecnico” gallaratese -, saremo pronti alla sfida. Il liceo tecnologico sarà attuabile senza stravolgimenti, unendo il sapere al saper fare saremo già preparati alle richieste del mercato. Certo è che la Regione Lombardia deve adeguarsi alle direttive della riforma, specificando, come fatto solo dalla Regione Trentino per il momento, quali sono gli ambiti di interesse da sviluppare a livello professionale. Non vogliamo arrivare impreparati alla riforma, né farci cadere dall’alto le decisioni. Vorremmo anche che i licei e le scuole professionali non siano messe su due piani distinti: le gerarchie sono assurde, non è più concedile la classificazione tra scuole di serie A e di serie B. Questa riforma al contrario sottovaluta il valore dell’insegnamento professionale, è un dato di fatto». In tutto gli istituti accorperanno ben 1350 studenti, 600 attualmente all’Ipsia Ponti e 750 tra Itg di Somma Lombardo e Itis di Gallarate. «I dati dicono che tutte e tre le scuole sono in crescita come numero di studenti. Non è un matrimonio tra moribondi – conclude Sirna -, ma la volontà di rilanciare l’insegnamento tecnico, che forma i dirigenti delle industrie e del mondo economico».        

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Pubblicato il 23 Novembre 2005
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