La Libreria Boragno festeggia con Mont Blanc
Per i dieci anni di attività, inaugurata la collezione delle Writers Edition in esposizione dal 17 al 27 febbraio. Ospite d’onore la scrittrice Camilla Baresani
Dieci anni di attività festeggiati con la mostra esclusiva “L’arte della scrittura si mette in mostra”. È questo il traguardo raggiunto dalla Cartolibreria Boragno che, insieme agli altri negozi della famiglia Boragno, occupa uno dei cortili più suggestivi della centralissima via Milano di Busto.
Per l’occasione Francesca Boragno ha organizzato una mostra in programma dal 17 al 27 novembre in cui viene esposta al pubblico la collezione completa delle Writers Editon – edizione limitata di Mont Blanc dedicata ai più noti e apprezzati scrittori internazionali -, che comprende i modelli dal 1992 al 2004 (date in prestito da collezionisti e non più in vendita, a differenza di quelle del 2005).
Ospite d’eccezione per l’inaugurazione di giovedì 17 novembre è stata la scrittrice e giornalista milanese Camilla Baresani, che con il suo ultimo romanzo “L’imperfezione dell’amore” ha vinto il premio letterario Forte Village. Nella sua ultima opera, la Baresani racconta un amore fra due quarantenni, un italiano figlio del
capitalismo decadente e una ingegnere russa cresciuta nella società comunista. È un amore imperfetto perché i due protagonisti sono opposti e vivono un amore travagliato: prima c’è l’incontro fisico e poi il lungo percorso che li farà conoscere e li porterà all’amore. Sullo sfondo, la società russa contemporanea, dove il 75 per cento delle morti sotto i cinquant’ anni è causata dall’alcool e interessa soprattutto gli uomini e dove invece le donne sono la vera colonna portante. «Dai libri che leggo mi piace imparare sempre qualcosa di nuovo – spiega la scrittrice – e ai miei lettori volevo parlare della Russia come io la conosco e degli amori contemporanei, dove prevale il desiderio per ciò che è “esotico” rispetto a te».
Ma quanto conta oggi, per uno scrittore, l’uso delle penna, esiste ancora il piacere di scrivere a mano? «Io utilizzo sempre il computer, ma per uno scrittore è essenziale avere sempre a portata di mano qualcosa per segnare un appunto, un’idea. In realtà se ci fermiamo un attimo ad osservare la vita quotidiana, abbiamo molto più spesso di quello che sembra una penna in mano, per prendere appunti, sottolineare e scrivere a margine dei libri. Le dediche ai nostri lettori, ad esempio, possiamo scriverle solo a penna ».
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