“Ragoût”, il gusto per la danza
Domenica 27 novembre al Teatro Giuditta Pasta la Compagnia di Roberto Zappalà apre la nuova stagione di "Danzaria"
C’è molta attesa per la nuova edizione di "Danzaria" che domenica prossima, 27 novembre, alle 21.00, prende il via al Teatro Giuditta Pasta di Saronno.
Ad aprire la rassegna sarà un’anteprima nazionale assoluta: la Compagnia Zappalà Danza, capitanata da Roberto Zappalà, presenta lo spettacolo "Ragoût", quarta tappa del progetto "Corpi incompiuti" che ha preso il via nel 2003 per concludersi nel 2006..
"Con questo progetto – spiegano i responsabili del Teatro Giuditta Pasta – Roberto Zappalà ha intrapreso un percorso che mira ad esplorare l’universo legato al corpo ed in particolare alle attività percettive. Con la produzione "Ob/sol.um" è stato indagato il tema del disagio che il corpo contemporaneo provoca o subisce. La seconda tappa "Ascoltando i pesci" si è soffermata sul silenzio, sul mutismo e sulla capacità ipnotica del linguaggio dei segni. Con "Rifarsi gli occhi" è stato messo in risalto ciò che alla vista viene negato ma anche ciò che con la vista viene sublimato. E in "Ragoût il coreografo esplora il gusto".
Roberto Zappalà si è già confrontato con questo senso affascinante e sensuale, ma anche disgustoso e inafferrabile, insieme alla compagnia svedese Norrdans, per la quale ha creato la prima parte del progetto che ha debuttato in Svezia nel febbraio 2004 con il titolo “I’m a good cook.Spaghetti anybody?” , ma che non è mai stata rappresentata in Italia.
Con un "cast" internazionale – Daniela Bendini (Italia) , Rohanna Halls (Inghilterra), Giulia Mininel (Italia) , Wei Meng Poon (Singapore/Olanda), Salvatore Romania (Italia) , Raquel Gualtero Soriano (Spagna) , Paola Valenti (Italia) – la Compagnia Zappalà si confronta con il senso, forse, più sfuggente e obliquo; quello del gusto. Il gusto, che non fa parte dell’aristocrazia dei sensi come la vista (in primis) e l’udito, (insieme all’olfatto e al tatto ne è la componente proletaria), è anche il senso che trascina con sé e si accompagna di corollari imprescindibili in un ampio raggio concettuale che porta dalla sensualità, al dis/gusto, al kitsch. Ma subito dietro il senso del gusto c’è prima di ogni cosa il cibo e dietro il cibo, la fame; cibo e fame che, insieme, formano una rete inestricabile che ci parla dell’oggi, delle differenze e degli sprechi nel mondo.
Lo spettacolo verrà replicato lunedì 28 novembre alle ore 11.00 per le scolaresche e sarà preceduto, sabato 26 novembre, da uno stage di coreografia con Roberto Zappalà (quota di partecipazione 30 euro).
Domenica 27 novembre, ore 21 – Teatro Giuditta Pasta
Ingresso con biglietto Intero Euro 17,00 Ridotto Euro 14,00
Abbonamento 6 spettacoli Intero Euro 77,00 Ridotto Euro 64,00
Per informazioni 02 96701990
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