Risse e pestaggi, tre in arresto
Due episodi nella serata di ieri, benerdì 25 novembre, hanno richiesto l'intervento dei Carabinieri. In manette tre ragazzi marocchini
I Carabinieri di Gallarate sono intervenuti per sedare due risse che hanno visto protagonisti ragazzi marocchini. Il primo episodio nella serata di ieri, venerdì 25 novembre: verso le 18.30 in Piazzale Europa, di fronte al supermercato Gs, è scoppiata una violenta lite tra due uomini di nazionalità marocchina. Alla base del violento diverbio, i commenti che B.K., classe 1958, residente a Gallarate. Il suo compare, E.R., del 1984, pregiudicato, era stato poco prima controllato dagli addetti del supermercato per una normale operazione antitaccheggio. Il più giovane non ha gradito i rimproveri del più anziano, e si è scagliato contro quest’ultimo prima con calci e pugni, poi con una bottiglia rotta, sfregiandogli il viso. Portato in Ospedale a Gallarate, B.K. se la caverà con 10 giorni di prognosi. E.R., che nella colluttazione si è ferito alla mano sinistra e ne avrà per almeno 20 giorni, è stato condotto in caserma: per lui, inottemperante ad un decreto di espulsione del 2004, l’accusa è di lesioni aggravate.
Sempre nella serata di ieri, venerdì 25 novembre, è scoppiata un’altra violenta lite a Somma Lombardo, all’interno del locale “Circolo Belvedere Lombardo”. Due marocchini, R.K., del 1978, operaio residente a Castelveccana e A.E., pregiudicato, classe 1975, residente a Somma Lombardo, operaio, hanno aggredito per motivi ancora al vaglio degli inquirenti aggredito O.A., un cittadino italiano del 1970, sommese. I due marocchini hanno tentato di colpire l’italiano con una mazza, ma sono stati fermati dai militari dell’Arma, intervenuti sul posto. Dopo una breve colluttazione, i Carabinieri sono riusciti a fermare i due marocchini, arrestandoli per resistenza a pubblico ufficiale e lesioni aggravate. I tre, condotti all’Ospedale di Gallarate, se la sono cavata con poche medicazione ed una prognosi dai 5 ai 10 giorni. I due marocchini sono stati tratti in arresto e condotti al carcere di Busto Arsizio.
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